Higuain, 25 anni dopo Diego: il Napoli è primo da solo

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NAPOLI – Altre volte è stato più bello e più convincente, ma con questa vittoria, l’ottava consecutiva in casa compresa l’Europa League, il Napoli torna da solo in testa al campionato dopo 25 anni. Per un’ora è stato anche un buon Napoli, con un centravanti che oggi può considerarsi ai livelli più alti, un passo indietro solo a Ronaldo e Messi, non a Suarez o a Ibrahimovic e sicuramente più avanti di Benzema che si è tenuto il posto al Real Madrid a discapito del bomber napoletano. Higuain è l’iradiddio, ha segnato di rabbia e di potenza, prima rubando palla in area al suo compagno Callejon, poi reggendo l’urto di Murillo. Peraltro, la prima rete del Pipita, arrivata dopo 64″, è stata la seconda più veloce in questo campionato. E’ mostruosa la sua regolarità di gol: va a segno al San Paolo da 8 partite consecutive. Venticinque anni dopo Maradona, è stato un altro argentino a riportare il Napoli lassù.

Se Higuain è stato il primo protagonista della serata, a ruota è arrivato Pepe Reina e non solo per la sua imbattibilità interrotta dal gol di Ljajic dopo 533 minuti in campionato. Con un volo incredibile è andato a deviare sul palo il colpo di testa di Miranda un soffio prima della fine del recupero. Per l’Inter era il sesto palo/traversa di questo campionato.

Il Napoli, come detto, ha giocato bene per un’ora, tenendo palla (il suo possesso ha toccato il 62 per cento al 90′) e facendola girare con buona velocità, ma in quei 60′ di buon gioco ha sbagliato le scelte finali, l’ultimo passaggio o la conclusione. Quando Higuain ha segnato il 2-0, sembrava che la partita potesse finire lì, anche perché Nagatomo era stato espulso al 44′ del primo tempo per un doppio giallo. E invece la rete dello strepitoso Ljajic ha cambiato la partita. Il Napoli si è impaurito e l’Inter, con un uomo in meno, ha imperversato fino all’ultimo secondo di gara, tantoché, con un finale pazzesco, avrebbe meritato il gol del 2-2.

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