Hamsik, se vinciamo Coppa Italia non taglio cresta

Marek Hamsik

“I capelli? Stavolta non me la taglio la cresta, ma se vinciamo qualcosa mi inventerò”. E’ il fioretto del giocatore del Napoli, Marek Hamsik, in vista della finale di Coppa Italia in programma domani sera all’Olimpico di Roma contro la Fiorentina. Il centrocampista slovacco, due anni fa decisivo nel successo della coccarda tricolore con la Juventus, è apparso alla vigilia della sfida concentrato e pronto a rispettare fino in fondo le decisioni di Benitez. “Se mi aspetto una maglia da titolare? Sono un professionista, sono pagato per esserlo e lo sono sempre stato – sottolinea – il mister fa le sue scelte e io le rispetterò sempre, senza dubbio, tutti dobbiamo essere pronti per scendere in campo”. “Il digiuno da gol? E’ un tormento per voi, io sono sereno – conclude Hamsik – Con la Fiorentina sarà una gara difficile, un partita secca, dovremo dare il meglio di noi per vincere. La Coppa Italia è sempre un trofeo importante, e sarebbe importante conquistarlo anche questa volta”.

Benitez, stagione positiva anche senza trofeo – “E’ sempre importante vincere un trofeo, questo è uno importante e se lo faremo sarà una soddisfazione per tutti quelli che tifano Napoli. La stagione per me è già positiva, se vinciamo sarà anche meglio, ma se non vinciamo non cambia nulla per il mio futuro. Mi riferisco a tutto il lavoro che abbiamo fatto per arrivare fin qui”. Sono le parole dell’allenatore del Napoli, Rafa Benitez, alla vigilia della finale di Coppa Italia in programma domani sera allo stadio Olimpico di Roma contro la Fiorentina. “Se mi sento favorito? No, perché io non gioco e poi non do titoli ai giornali. Non ci sono favoriti, giocheremo 11 contro 11, tutti al 100% – aggiunge Benitez – Higuain sta bene. Lui e Hamsik possono fare la differenza in campo, sono un aiuto ai compagni. Per vincere questo tipo di partite serve qualità, fortuna, fiducia in noi stessi, e rispetto per l’avversario. Alla fine saranno decisive determinazione e carattere. Anche il cuore è fondamentale, ma in queste gare la testa può fare la differenza”.

ANSA