Guarin regala all’Inter derby e primo posto da sola. Il Milan ritrova Balotelli, ma non basta

Amichevole F.C. Inter vs. Vicenza

Un colpo di biliardo per mettere in buca il Milan, prendersi il derby, la testa della classifica e sognare di lottare fino in fondo per lo scudetto. L’Inter scuote la serie A, vince la terza partita di fila con un gran gol di Guarin e si piazza a punteggio pieno davanti a tutti. Il successo sui rossoneri è benzina sul fuoco delle ambizioni, già altissime della squadra di Roberto Mancini. Restano tutti in coda ai nerazzurri, il distacco della Juve ora a -8 non sarà un gap facile da colmare, così pure il Milan ricacciato a 6 punti di distanza dovrà faticare per risalire. In scia c’è la Roma. Il primo verdetto di questo prologo di stagione è che in fondo potrebbero essere proprio giallorossi e nerazzurri a battagliare per il tricolore. Il Milan esce battuto e dovrà assorbire una mazzata psicologica pesante. Però non tutto è da buttare per Mihajlovic, perché la squadra ha dato segnali di vita, fatto intravedere lampi di gioco e in fondo ha ritrovato pure Balotelli. Fischiatissimo dalla tifoseria interista, Supermario ha scosso la partita, schiodando sul palo il tiro del possibile pareggio.

Grandi emozioni
Il derby non ha deluso, è stato intenso e spettacolare, combattuto e in bilico fino all’ultimo. L’ha aperto Luiz Adriano schiantando su Handanovic un’occasionissima in avvio. L’Inter ha sofferto un Milan aggressivo e dalla giocata veloce per le punte. S’è aggrappata a Jovetic, vero faro della formazione nerazzurra e unico a spezzare con due tiri da fuori la superiorità iniziale degli avversari. Si è visto poco capitan Icardi, se non sul finire del primo tempo, quando imbeccato da Jo-Jo si è divorato la rete del vantaggio, con un molle appoggio di piatto. Non pervenuto l’ultimo acquisto, il croato Ivan Perisic, rimasto ai margini del match.

Equilibrio rotto
L’Inter si è ripresentata più tonica nella ripresa, ma i rossoneri non sono andati in affanno. Il pressing alto li ha però lasciati scoperti sulla ripartenza nerazzurra che ha portato al vantaggio. La fiondata di Guarin al 58’ non ha lasciato scampo a Diego Lopez e ha regalato l’1-0. Mihajlovic ha provato a raddrizzare la gara inserendo Balotelli. Il grande ex è rientrato tra una valanga di fischi, però ha spaccato subito la partita. Ha rischiato di fare pari con una bordata chiusa sul palo, è diventato un pericolo costante per la difesa di Mancini. Non è bastato e l’Inter ha sfiorato il raddoppio con una bella girata di testa di Icardi.

Festa e fischi
Il derby se l’è preso l’Inter per la gioia del popolo nerazzurro festante in un Meazza esaurito da 77.500 persone e colorato nel pre partita da due splendide coreografie. La vittoria è il capolavoro di Mancini, bravo a ricostruire e ad aver già dato un’identità a una squadra che mostra carattere e qualità. Il maestro ha battuto l’allievo e amico Mihajlovic, lasciato ancora indietro. L’atto finale del match sono stati però i fischi a Mario Balotelli, sempre protagonista. Tra gli ultimi a lasciare il campo, è rientrato nel tunnel passando sotto la curva nerazzurra stringendo in mano la maglia del Milan. Fischi tanti, i colori rossoneri stretti nel pugno e alzati da SuperMario in segno di appartenza. Lui non ha paura. Le altre, Milan compreso, adesso però devono rincorrere l’Inter.

Corriere della Sera