Guardiola avverte il Bayern: “Juve squadra di qualità”

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“La base della nazionale italiana e della Juventus, Bonucci e Marchisio, sono due giocatori eccezionali, hanno la grinta italiana. Pogba e Dybala giocano benissimo a calcio. Hanno tanta esperienza, sono completi in tutti i reparti, poi sono anche i finalisti dell’ultima Champions”. L’allenatore del Bayern Monaco Pep Guardiola si prepara alla sfida valida per gli ottavi di finale di Champions contro i bianconeri in programma domani al J-Stadium conscio del fatto che non sarà una passeggiata.

I campioni di Germania arrivano all’appuntamento europeo con una difesa tutta da inventare: “Abbiamo dei problemi che dovremo affrontare, mancano tutti i difensori centrali, al momento abbiamo Tasci e Benatia: uno è appena arrivato, l’altro ha 3-4 giorni di allenamento nelle gambe, proviamo quello che abbiamo in mente con i giocatori a disposizione -spiega-. E’ la prima partita della fase a eliminazione diretta, non sarà facile, nelle ultime 6-7 partite credo che la Juve non abbia incassato gol. La Juve è una delle migliori squadre in difesa con giocatori pronti a ripartire”.

Arma in più del Bayern potrebbe essere l’olandese Robben, come sottolinea lo stesso Guardiola: “Nell’ultima partita ha giocato al centro, abbiamo bisogno del suo uno-contro-uno, ha dialogato bene coi compagni. Sono molto contento della sua duttilità, poi c’è anche Gotze per questo ruolo. La scorsa stagione non avevamo questa varietà e in partite come questa può essere un’opzione”. Sulla chiave tattica della gara l’ex tecnico del Barca si aspetta che la Juve “verrà a pressare alto ma se il Bayern sarà bravo a reggere andranno indietro sfruttando contropiedi e calci piazzati. Sarà difficile segnare, dipenderà dalla qualità che esprimeremo, loro sono molto veloci, Pogba e Marchisio possono aiutare in difesa, dovremo attaccare con molta intelligenza”.

Al Bayern Guardiola ha vinto tanto ma nella sua esperienza in Germania manca ancora la Champions anche se non sembra un problema: “La felicità della mia vita non dipende soltanto dal vincere la Champions. Grazie al Bayern ho imparato il tedesco, la cultura tedesca, andrò in un altro paese per vincere e per imparare un’altra cultura, ma sono più che fortunato per la mia avventura al Bayern”. Infine un paragone deciso tra la squadra della scorsa stagione e quella attuale: “Abbiamo più giocatori in rosa in grado di saltare l’uomo, siamo meno prevedibili. Abbiamo perso dietro ma davanti siamo più completi”, conclude Guardiola.

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