Grosso: “L’Inter finisce spesso in rissa”. Vecchi: “Stile Juve? Solo se vincono”

Fabio Grosso

Sarebbe stato meglio mettere in risalto la prodezza di Manaj, esaltare il trionfo dell’Inter e applaudire il coraggio della Juve. Ma la finale di Coppa Italia Primavera si è chiusa con una rissa vergognosa che ha coinvolto non solo i giocatori. E, come spesso accade in questi casi, ecco lo scambio di accuse tra i protagonisti e nella circostanza anche tra i due allenatori.

botta e risposta — Fabio Grosso, allenatore della Juve, va all’attacco: “In nove mesi credo non sia mai successo niente nelle nostre partite, nelle loro più di qualcosa e in più di una circostanza”. La replica di Stefano Vecchi è chiara: “Ce l’avevo col guardalinee perché la rimessa del gol mi sembrava nostra e il corner nel recupero era per noi, poi Fabio Grosso e Andrea Favilli mi hanno aggredito, io stavo uscendo. Evidentemente lo stile Juventus esiste solo quando vincono”.

l’analisi — Poi c’è spazio anche per il calcio, con Vecchi che si gusta il trionfo e Grosso che si lecca le ferite. “All’andata siamo stati più cinici e loro hanno sbagliato – racconta il tecnico nerazzurro – qui ancora una volta si è vista una Juve forte sul palleggio, ma noi siamo venuti fuori con forza e determinazione. Non abbiamo grande qualità ma privilegiamo l’anima. Questo gruppo ha alti valori morali, con meno qualità dello scorso anno portiamo a casa qualcosa. In questa vittoria c’è tutto di noi”. Per lui arrivano i complimenti di Thohir: “Questi ragazzi sono il futuro dell’Inter, siamo orgogliosi di loro. Complimenti a tutti”. Grosso, reduce dal successo al Viareggio, spiega così la sconfitta: “Abbiamo pagato a caro prezzo due disattenzioni, ho ringraziato i ragazzi al di là di come sia andata, stiamo facendo ugualmente una grande stagione. L’Inter è una squadra forte, complimenti a loro anche se sul campo hanno dimostrato poco di meritare la vittoria. Non ho nessun rammarico, solo di non aver vinto la Coppa che avremmo meritato”.

La Gazzetta dello Sport