Grillo a Napolitano «Se vinciamo sciolga le Camere»

GIORGIO NAPOLITANO 2

ROMA Eleggere venti o trenta eurodeputati 5 Stelle. Affermarsi come «primo gruppo» italiano al Parlamento europeo. Avere abbastanza forza da travolgere la politica di Bruxelles e, a valanga, quella di Roma (Napolitano «dovrebbe sciogliere le Camere»). Beppe Grillo parte all’assalto dell’Ue.
Si lancia a testa bassa e con ottimismo nella prima campagna elettorale del M5S per le europee e torna a minacciare un referendum per l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira.
«Il voto europeo è anche un voto nazionale», spiega ai lettori del suo blog il leader dei 5 Stelle. «Tre governi italiani sono stati decisi dalla Ue con il beneplacito di Napolitano», sostiene. «Il Parlamento italiano» serve ormai solo come «facciata democratica». Dunque, se il Movimento riuscisse, come si propone, a prendere più voti degli altri partiti, il presidente della Repubblica Giorgio «Napolitano non potrebbe più tirare a campare con giochi di palazzo, dovrebbe sciogliere le Camere e indire nuove elezioni». Per far «saltare gli attuali equilibri», il M5S, è il calcolo, deve eleggere tra 20 e 30 eurodeputati, ossia occupare quasi la metà dei 73 seggi dell’Italia.