Grillo da Vespa: non sono Hitler, grazie a M5s no partiti violenti

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Show di Beppe Grillo al suo ingresso negli studi di via Teulada della Rai dove è atteso per la partecipazione alla trasmissione Porta a Porta. Il leader dell’M5S è arrivato con due taxi nel cortile della struttura della tv pubblica: ad accoglierlo Bruno Vespa. Grillo esce dalla sua automobile si rivolge a Vespa e gli dice: “ho un regalo per te”. Lo accompagna all’altro taxi dove c’è un plastico con un castello fornito anche di carceri dove Grillo ha inserito politici e giornalisti. “Nel castello di Lerici ci sono anche delle segrete da cui spuntano dei signori: ci sono tutte le categorie, politici, imprenditori e giornalisti” spiega Grillo che aggiunge: “vinceremo le Europee e poi le Politiche nell’attesa faremo questi processi on-line: ci saranno i politici, gli imprenditori come De Benedetti e Tronchetti e i giornalisti. Ho messo Vespa che rappresenta bene tutta la categoria”.

E ai giornalisti che gli chiedono come mai il rientro in Rai dopo tanti anni risponde: “Perché sono a Porta a Porta?, è una mossa politica, ci sono le elezioni…”. 

LA DIRETTA DI PORTA A PORTA CON GRILLO –  “Io risulto uno che grida. E’ vero, sono arrabbiato, a volte esagero ma è una rabbia che ha unito in un bel sogno 10 milioni di italiani, non siamo andati in giro a far a botte con la polizia o a sfasciare le vetrine”. Afferma Grillo replicando alle critiche di Matteo Renzi. “Noi vinceremo e la nostra sarà una marcia trionfale”. E su Renzi dice: “L’ebetino è gia’ finito: parliamo del nulla, del niente”. Poi parla di M5s: “La mia rabbia è una rabbia buona: questo non è un partito, è un sogno, è un piano B”.

Il leader M5s torna a parlare della ‘questione 80 euro’: “Gli 80 euro? Sarebbe stata più decorosa la scarpa destra data prima del voto da Achille Lauro. Significa che ti faccio una campagna per le elezioni, ma poi vedi le coperture e…. Hanno levato l’assegno di sostegno per il coniuge. Poi dopo hanno scritto armonizzato invece di levato”.

Poi puntualizza su una sua frase: “La “lupara bianca” è una espressione giornalistica. Significa che questi politici sono ormai scomparsi. Monti, ad esempio, chi se lo ricorda? Un usciere della Bocconi l’altro giorno l’ha fermato e gli ha detto: “lei chi è? dove va?” “.

“Sono venuto a dimostrarvi che non sono nè Hitler né Stalin: abbiamo tolto la violenza dalle strade. Se non si è formato un partito violento, fascista ( e tu lo sai era tuo papà..) è merito nostro che abbiamo incanalato le forze incattivite in un movimento democratico”.

In un momento della trasmissione il leader M5s “provoca” Vespa: “Tu non sei un giornalista, sei un pacchetto. Tu sei in pensione ma vendi un pacchetto”. 

Grillo poi parla del prossimo appuntamento elettorale: “Il voto del 25 maggio è un voto politico: o noi o loro. Da resettare, bisogna mandarli a casa tutti ma solo dopo aver verificato prima se hanno rubato”.

“Se vinciamo le elezioni, il governo non si dimette? E chi l’ha detto? Diremo che Napolitano non rappresenta più questa Repubblica. Siamo già adesso la prima forza politica del Paese”. 

Il leader M5s interviene anche sulla vicenda Expo: “L’Expo è una speculazione a delinquere di destra e di sinistra. E’ una truffa colossale. Non ci sono investimenti, sono tutti debiti”.

Tornando al tema Europee, Vespa chiede poi a Grillo cosa succederebbe se a vincere le elezioni fosse Renzi: “Non possiamo perdere. Ma se vince Renzi ne prendo atto”. 

ANSA