Grillo attacca il governo incapace di fronte ai “68mila morti per lo smog”

Foto Vincenza Leonardi - LaPresse13 10 2012 EtnapoliticaBeppe Grillo sull'Etna, comizio a 2000 metriLa Tappa sul Vulcano Etna , Tour di Grillo a sostegno di Giancarlo Cancellieri , Candidato del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Regione SiciliaNella Foto Beppe Grillo

“Il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68mila morti in più rispetto al 2014. Come ai tempi delle grandi guerre”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog nel post “Morti di guerra in tempo di pace” in cui attacca “premier e ministri, sciagura per il Paese”. “Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’assedio di nemici silenziosi. Lo smog le sta rendendo sempre più simili a Pechino”, scrive ancora Grillo.

“A Milano (dopo che Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno) da domani per tre giorni la circolazione delle auto sarà vietata, poi si tornerà alla “normalità” e presto sarà vietata la circolazione delle persone, come in Cina appunto. Nel frattempo l’inquinamento ci avvelena, avvelenano i fumi dell’Ilva, avvelena la diossina che fuoriesce dagli inceneritori e che finisce dentro il nostro cibo, avvelena l’acqua che beviamo che scorre in tubature d’amianto”, si legge nel post del leader Cinque Stelle, pubblicato come introduzione di un articolo di Gian Carlo Blangiardo, di Neodemos.

“Giovani o vecchi, ci si ammala sempre di più e non ci sono i soldi per le cure né per le medicine, con la crisi i soldi è meglio usarli per mangiare (alimenti probabilmente contaminati). Si stringono i denti e si tira avanti, ma per poco. Il governo impugna la lunga falce e con la legge di stabilità taglia altri 15 miliardi di euro alla sanità in 3 anni: per gli italiani non c’è scampo. Avvelenati da una politica industriale dell’800, in mutande a causa della crisi e abbandonati dal governo”, prosegue Grillo che attacca: “premier e ministri non si rendono conto di ciò che accade nel Paese. Litigano per mezzo punto percentuale di Pil e fanno decreti lampo di domenica per salvare le banche mentre passeggiano incuranti sui cadaveri di 68mila italiani che non hanno saputo proteggere”.

Salvini: “Lo stop dell’auto non serve” – “Aria più pulita? Le auto contribuiscono al massimo al 20% dell’inquinamento, bloccarle non serve a nulla! Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie (abbassando il riscaldamento negli uffici e nelle case pubbliche, ad esempio, visto il Natale più caldo di sempre) e di comprare autobus che inquinino meno. Il resto è aria fritta, o meglio aria sporca, alla Renzi”. Lo afferma dal canto suo il leader della Lega Matteo Salvini su Twiiter.

Pisapia: “Chi critica non conosce il nostro impegno” – “In queste ore si susseguono dichiarazioni sulla presunta inutilità del blocco della circolazione, una misura emergenziale che va a sommarsi all’impegno serio e costante del Comune, che in questi anni è stato lasciato a combattere da solo”. Lo afferma il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, secondo il quale “queste persone che per la prima volta oggi fanno sentire la propria voce, non sanno cosa ha fatto l’Amministrazione contro l’inquinamento”.

TGCOM