Grecia, vince il«no» 61,3%). Tsipras: ora accordo per uscire dall’austerity

A demonstrator shows her hands reading the word ''NO'' during a rally organized by supporters of the No vote in Athens, Friday, July 3, 2015. A new opinion poll shows a dead heat in Greece's referendum campaign with just two days to go before Sunday's vote on whether Greeks should accept more austerity in return for bailout loans. (AP Photo/Petros Giannakouris)

I risultati definitivi del referendum greco, diffusi dal ministero dell’Interno di Atene, confermano sostanzialmente i dati parziali: nelle 19.159 sezioni (il 100%) i no si attestano al 61,31% (3.558.450 voti) e i sì al 38,69% (2.245.537 voti). Hanno partecipato al voto 6.161.140 cittadini, pari al 62,5% degli aventi diritto.

Alexīs Tsipras, attorno alle 23, ha commentato l’esito della consultazione. «Ora chiediamo un accordo per uscire dall’austerity. Vogliamo un’Europa della solidarietà», sono state le sue prime parole. «I greci – ha detto – non hanno detto sì o no all’Europa. Vogliamo un piano credibile e sostenibile con la Commissione Ue. I greci hanno fatto una scelta coraggiosa, che cambierà il dibattito in Europa». E ha continuato: «La Grecia da domani vuole sedersi di nuovo al tavolo delle trattative: vogliamo continuarle con un programma reale di riforme ma con giustizia sociale e dobbiamo “riarticolare” la questione del debito».

Il premier ellenico ha confermato che Atene tornerà subito al tavolo delle trattative, con priorità la riabilitazione del sistema bancario: «La Bce deve tenere presente la situazione umana e sociale del nostro Paese, noi vorremo continuare le trattative proponendo delle reali riforme, sempre con il criterio della giustizia sociale, e spostare il peso dalla parte dei più forti e non dei più deboli». Tsipras ha aggiunto: «Sul tavolo negoziale dovrà poi esserci anche la questione del debito, specie dopo il rapporto del Fmi nel quale si dice che occorre riarticolare la questione del debito, perche ci sia un’uscita dalla crisi non solo per la Grecia ma anche per l’Europa».

«Occorre formare un forte fronte nazionale per trovare una soluzione», ha concluso Tsipras, che in precedenza aveva detto che avrebbe chiesto al Presidente della Repubblica di convocare per lunedì mattina un incontro dei leader dei partiti politici greci. «Dobbiamo subito andare avanti – ha detto Tsipras al presidente Prokopis Pavlopoulos – Dobbiamo creare un forte fronte nazionale per ricercare una soluzione immediata».

Merkel e Holland chiedono Eurosummit
In tarda serata il Cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese François Hollande hanno fatto sapere che vorrebbero che un vertice dei Capi di Stato e di governo dell’Eurozona sulla Grecia avesse luogo già martedì. A renderlo noto fonti governative tedesche, precisando che in un colloquio telefonico i due dirigenti si sono detti «d’accordo sulla necessità di rispettare il voto dei greci». La richiesta di convocazione della riunione è stata accolta dal presidente del consiglio europeo, Donald Tusk che ha scritto su twitter che l’Eurosummit si terrà martedì prossimo alle ore 18.

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