Grecia, Tsipras chiede tempo per le riforme: «Basta con l’austerità»

TSIPRAS

BRUXELLES La Grecia «non vuole insistere nell’errore dell’austerità», ma è pronta a trattare per «una soluzione europea e di beneficio reciproco», ha detto ieri il primo ministro Alexis Tsipras, chiedendo tempo per arrivare a un accordo con la zona euro. Dopo le tensioni provocate dai primi passi del nuovo governo, Tsipras ha cercato di rassicurare creditori europei e mercati sulle sue intenzioni. L’Europa «supererà la crisi e sarà più forte di prima», ha spiegato Tsipras, dopo un incontro con il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz. «In Europa c’è una preoccupazione: alcuni temono che Tsipras seguirà la sua strada da solo», ha ammesso Schulz. Ma il presidente dell’Europarlamento ha garantito che non è così. La Grecia cerca una soluzione con i partner, anche se «le discussioni saranno accompagnate da divergenze», ha garantito Schulz. Sulla principale richiesta di Tsipras (che il 3 febbraio inconterà Renzi a Roma), però, la Ue non è intenzionata a cedere. «Cancellare il debito della Grecia è escluso», ha detto al quotidiano francese Le Figaro il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker: «Gli altri paesi della zona euro non lo accetterebbero».
Il difficile dialogo con Tsipras proseguirà oggi, con la visita ad Atene del presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, sarà lunedì a Londra e Parigi, prima di un incontro martedì a Roma con il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Il tentativo del nuovo governo greco è di trovare alleati per isolare la Germania, in particolare tra i governi socialisti. Secondo il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, «la cancellazione del debito è un’aberrazione, ma un rinegoziato è sul tavolo». Parigi e altre capitali sono pronte a concedere un allungamento dei tempi di rimborso, che permetterebbe di ridurre il valore reale del debito, senza toccare il valore nominale. Secondo alcune indiscrezioni, il governo greco chiederebbe anche di calibrare i rimborsi del debito sull’andamento della crescita e di tagliare l’avanzo primario richiesto. Ma da Berlino è arrivato un altro avvertimento: le scelte di Atene «non devono andare a discapito» degli altri europei, ha detto il vice-cancelliere socialdemocratico Sigmar Gabriel.
I NODI APERTI
Di fronte all’incertezza i mercati sono rimasti in stand-by. La borsa di Atene ha recuperato il 3,5%, dopo i tonfi dei primi tre giorni di governo Tsipras. I rendimenti sul debito rimangono a livelli insostenibili: 17,2% per i titoli a tre anni. Il capo del supervisione bancaria alla Bce, Daniele Nouy, in un’intervista a Bloomberg ha riconosciuto che «le banche greche stanno fronteggiando una situazione difficile a causa delle recenti elezioni». Pur avendo «rafforzato i loro bilanci, le banche non devono prendere misure che potrebbero mettere in pericolo le loro posizioni di liquidità», ha avvertito Nouy. La prossima settimana la Bce deciderà se prorogare la liquidità di emergenza concessa alle banche greche. Se Tsipras non accetterà di trattare con la Troika, il 28 febbraio scadrà il programma di assistenza finanziaria. Dopo che Atene si è opposta a sanzioni economiche più dure contro la Russia per l’aggressione ucraina, Mosca ha annunciato di essere pronta a fornire aiuti. Non c’è alcuna richiesta, ma «se lo facesse la prenderemmo sicuramente in considerazione», ha detto alla Cnbc il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov.

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