Grecia, si insedia il governo Tsipras «Pagare il debito è irrealistico»

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Tredici ministri, venti ministri aggiunti e sei viceministri compongono il nuovo governo greco guidato da Alexis Tsipras, che ha giurato ieri pomeriggio nel palazzo presidenziale di Atene. Nove membri del governo hanno scelto il giuramento religioso, davanti all’arcivescovo della Chiesa ortodossa greca, Ieronimos. Tutti gli altri, hanno giurato nelle mani del Presidente della Repubblica Karolos Papoulias. Tsipras ha deciso di concentrare la maggior parte dei poteri, in quattro super ministeri: dell’Economia, Turismo e Marina, degli interni e della Pubblica amministrazione, dell’Ambiente e dell’Energia, e, infine, nel super ministero della Cultura e dell’Istruzione. Molti giornalisti hanno sottolineato che la moda lanciata dal nuovo leader greco, di non portare la cravatta, è stata seguita dalla maggior parte dei nuovi membri del governo, presentatisi alla cerimonia di giuramento con il colletto della camicia aperto. E dal nuovo governo è arrivato subito il primo segnale: è irrealistico che la Grecia restituisca tutto il suo debito.
PREVISIONI RISPETTATE
Le previsioni della vigilia, in gran parte, sono state rispettate: nuovo ministro dell’Economia è il docente universitario Yorgos Stathakis, mentre al ministero degli Affari economici arriva il notissimo ormai, economista, Yannis Varoufakis. Sarà il principale responsabile delle trattative con la Troika, nel tentativo di far uscire la Grecia dalla crisi economica e portare a casa un alleggerimento sostanziale del debito pubblico. Al presidente del partito conservatore Greci Indipendenti, Panos Kammenos, viene affidato il ministero della Difesa. Per questo partito, Anel, scelto da Syriza come alleato di governo, si tratta di «un esecutivo di scopo e di salvezza nazionale, che lotterà con tutte le sue forze contro l’austerità». A capo del ministero del Lavoro, come anticipato, è stato posto l’ex responsabile del settore comunicazione del partito della sinistra greca, Panos Skourletis. «Il nostro compito è difficile ma non irrealistico, siamo stati attenti a non promettere cose irrealizzabili», ha dichiarato Skourletis, che deciderà subito, come trapela, l’aumento dei salari minimi. Tsipras ha preferito non parlare con i giornalisti. Lo farà probabilmente oggi, dopo la prima riunione del Consiglio dei ministri. Arrivano, tuttavia, dei primi segnali importanti: il suo primo incontro ufficiale, prima del giuramento, si è tenuto con l’ambasciatore cinese in Grecia. Col rappresentante, cioè, di un paese, che ha fatto importanti investimenti nel paese, specie negli ultimi anni di crisi economica. Secondo indiscrezioni della stampa di Atene, poi, il primo ministro greco ha già avuto un colloquio telefonico con l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, in cui sembra le abbia espresso la propria contrarietà alla linea troppo filo-ucraina seguita finora dall’Europa.
LOTTA ALLA CORRUZIONE
Secondo una prima valutazione di molti commentatori, Tsipras potrebbe voler seguire, in qualche modo, una linea analoga a quella dei governi del leader socialista Andreas Papandreou, nel corso degli anni ottanta: appartenenza all’Europa, ma con evidenti differenziazioni sulla politica sociale e sul dialogo e gli equilibri tra Est e Ovest , in questo caso,ormai, con la Russia. Tra le maggiori priorità del governo, infine, con la formazione di ministeri ad hoc, sono comprese la lotta alla corruzione, alla disoccupazione – che ha raggiunto il 26% – e l’applicazione di una politica più aperta verso gli immigrati, nonostante l’alleanza con i conservatori di Anel. Non poteva mancare anche la prima polemica. Da Syriza fanno filtrare la delusione per l’insolito comportamento dell’ex primo ministro conservatore Samaràs. Non si è fatto trovare nella sede del governo, palazzo Maximou, al momento dell’arrivo di Tsipras per l’insediamento. È la prima volta, cioè, che non si è tenuta la cerimonia di passaggio dei poteri, prevista in tutti i paesi europei. Ma anche questo, al momento, viene visto come un particolare senza importanza. Ciò su cui ci si deve concentrare è l’economia. E il primo messaggio del nuovo portavoce del governo greco è stato assolutamente chiaro: «È irrealistico pensare che Atene possa pagare tutto il suo debito».

Il Messaggero