Grecia: Berlino frena. Tsipras, “qualcuno mette ostacoli”

TSIPRAS

Atene piu’ ottimista, ma la Germania frena. Dopo i colloqui fittissimi delle ultime ore il memorandum d’intesa con la Grecia e’ stato chiuso e inviato ai governi, ma la lunga partita a scacchi sul terzo pacchetto di aiuti per Atene non sembra ancora arrivata alla conclusione.
Nelle ultime ore si e’ raggiunto un primo accordo, che deve essere ratificato al piu’ presto, per consentire ad Atene di onorare la scadenza di pagamento di 3,5 miliardi di euro del prestito della Bce entro il 20 agosto ed evitare quindi il default. L’intesa viene considerata un passo avanti da parte della Germania che pero’ chiede di vedere tutte le carte prima di esprimere un’opinione, che comunque sara’ resa nota “entro la fine di questa settimana”. “Malgrado gli ostacoli che qualcuno vuole mettere sulla nostra strada l’accordo si fara’”, risponde Alexis Tsipras, che sparge ottimismo. La Commissione Ue considera chiuso il memorandum d’intesa, mentre in serata ci sara’ una teleconferenza dei vice ministri dell’Economia dell’Unione, ma resta in dubbio se il pacchetto otterra’ il via libera entro la settimana oppure se sara’ necessario procedere con un nuovo prestito ponte e rinviare a settembre l’ok definitivo. In giornata il testo arrivera’ alle Commissioni del Parlamento di Atene e potrebbe essere esaminato con procedura di urgenza in modo da approvare l’intero provvedimento entro domani. Angela Merkel, sostiene una ricostruzione dell’agenzia tedesca Dpa, avrebbe insistito sulla necessita’ di varare un prestito ponte: la richiesta sarebbe stata formalizzata ieri sera in una lunga telefonata tra la stessa Merkel e il premier greco Tsipras, che secondo alcune indiscrezioni pubblicate della ‘Bild’ e minimizzate dalla cancelleria di Berlino, sarebbe stata burrascosa. Nel memorandum di intesa concordato dalla Grecia e dai suoi creditori si prevedono le privatizzazioni di porti, aeroporti e rete elettrica per un totale di 6,4 miliardi di euro entro il 2017. Il nuovo memorandum d’intesa, il secondo, di circa 60 pagine, prevede le misure prioritarie per l’erogazione della prima tranche di aiuti che dovrebbe essere di 25 miliardi, su un totale di 85 miliardi di euro.
Piu’ nel dettaglio l’accordo prevede l’impegno da parte di Atene a fare “passi irreversibili” entro ottobre per privatizzare l’operatore della rete elettrica Admie, oppure a presentare misure alternative equivalenti. Le offerte vincolanti per i porti del Pireo e di Salonicco dovranno essere annunciate entro la fine di ottobre. Inoltre Atene si impegna a vendere gli aeroporti regionali all’offerente gia’ selezionato, ovvero la tedesca Fraport, in base “ai termini previsti”. Il memorandum prevede che i 6,4 miliardi di euro di incasso totale per le privatizzazioni siano ripartite in 1,4 miliardi di euro nel 2015, 3,7 miliardi di euro nel 2016 e 1,3 miliardi di euro nel 2017. L’intesa dovra’ essere ratificata dall’Eurogruppo, non ancora convocato ufficialmente ma che potrebbe riunirsi venerdi’, dal Parlamento greco e da diversi Parlamenti, tra cui il Bundestag. Ma la Germania prende tempo e fa sapere che l’esame del testo di 400 pagine concordato da Atene e dai suoi creditori sara’ comunicata “entro la fine della settimana”. “Malgrado gli ostacoli che qualcuno sta cercando di mettere sul nostro cammino, sono ottimista che raggiungeremo l’accordo a sostegno del prestito (da parte del Meccanismo europeo di stabilita’) e che finira’ l’incertezza economica”, dice Tsipras. Quanto all’ipotesi di un piano segreto messo a punto da alcuni membri della Ue con lo scopo di ridisegnare la mappa degli equilibri in Europa, Tsipras ha detto che un “piano occulto per rimodellare la zona euro utilizzando la Grecia come scusa fallirebbe”.
Secondo indiscrezioni vicine al dossier inoltre, i fondi di salvataggio per le banche greche invece, secondo alcune fonti vicine al dossier, verranno stanziati ma non saranno distribuiti prima che la Bce abbia concluso il suo stress test, alla fine di ottobre. Secondo le stesse fonti, circa 10 miliardi di aiuti saranno “immediatamente” resi disponibili per ridare fiducia alle banche greche, ma senza essere concessi in attesa della asset qualty review della Bce. Le banche greche dovranno sottoporre i loro business plan alle autorita’ europee, i 10 miliardi verranno depositati in un conto dell’Esm e congelati fino a fine ottobre. Altri 15 miliardi di euro saranno stanziati entro la fine dell’anno.
E da Bruxelles intanto trapela un’altra indiscrezione, secondo cui l’uscita di scena dell’ex ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis ha consentito un'”inversione di rotta” nel negoziato sugli aiuti ad Atene, portando all’accordo tecnico tra la Grecia e i suoi creditori”. Secondo alcune fonti Ue, il clima nella trattativa e’ cambiato radicalmente con l’arrivo di Euclid Tsakolotos che ha preso il posto di Varoufakis: “Nelle ultime settimane c’e stata un’inversione di rotta. Il nuovo ministro delle Finanze ha un’attitudine completamente diversa nei colloqui. Il dialogo e’ diventato molto costruttivo”.

AGI