Gli anziani sono 3 volte più ricchi dei giovani (Bankitalia)

TASSE SOLDI

Segnali di miglioramento per i bilanci delle famiglie italiane. Tra il 2012 e l’anno scorso si arresta la flessione del reddito che proseguiva dal 2008 e nello stesso periodo diminuiscono le famiglie vulnerabili finanziamente dal 13,5% all’11,4% (una rata di mutuo superiore al 30% del reddito e un reddito inferiore a quello mediano). E’ la fotografia che emerge dall’indagine sui bilancio delle famiglie italiane scattta da Bankitalia. L’anno scorso il reddito medio delle famiglie italiano è ammontato a 30.500 annui, un valore analogo, in termini di potere d’acquisto, a quello rilevato dalla precedente indagine per il 2012 mentre tra nel periodo tra il 2006 e il 2012 c’era stata una contrazione del 15%. Il 20 per cento delle famiglie ha un reddito netto annuale inferiore a 15.000 euro, mentre la metà ha un reddito superiore ai 25.000; il 10 per cento delle famiglie a più alto reddito percepisce più di 55.000 euro annui. Aumenta la quota di famiglie a basso reddito. Il reddito mediano nel 2014 ammonta a 16mila euro (la soglia convenzionale per definire la condizione di basso reddito) e il 22,3% è sotto quel livello mentre nel 2006 era il 19,6%. Tra il 2012 e il 2014 scende invece la ricchezza netta delle famiglie, in media a 218mila euro, un calo dell’11% per effetto del calo del prezzo degli immobili. La flessione è stata significativa tra le famiglie più abbienti con un -15% nel quinto più alto mentre le famiglie sotto la mediana il patrimonio netto è aumentato del 4%. Solo il 10% delle famiglie italiane ha un reddito superiore a 55mila euro l’anno e questo 10% percepisce il 24% del totale dei redditi prodotti. Tra il 2012 e il 2014 invece è aumentata la quota di famiglie a basso reddito. L’anno scorso il 22,3% era sotto al reddito mediano (16mila euro) rispetto al 19,3% del 2012. Il 5% delle famiglie più ricche detiene il 30% della ricchezza totale in Italia mentre il 30% di quelle più povere detiene meno dell’1%. La ricchezza netta degli anziani è superiore di oltre tre volte quella dei giovani. Negli ultimi 20 anni si sono ampliati i divari di ricchezza tra i più giovani e i più anziani, che riflettono anche il naturale processo di accumulazione dei risparmi lungo il ciclo di vita. E’ quanto emerge dall’indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie italiane. La ricchezza media delle famiglie con capofamiglia tra i 18 e i 34 anni è meno della metà di quella registrata nel 1995, mentre quella delle famiglie con capofamiglia con almeno 65 anni è aumentata di circa il 60 per cento: il rapporto tra quest’ultima e quella dei più giovani è passato da meno dell’unità a oltre 3 volte.

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