Giubileo, via al tavolo governo-Vaticano

VATICANO

Niente commissario, almeno per ora. Soprattutto, come perentoriamente chiesto da Ignazio Marino, nessun commissario esterno. A pochi giorni dall’annuncio del Pontefice, inizia a delinearsi l’organizzazione che, in meno di otto mesi, dovrà organizzare la Capitale in vista dell’Anno Santo straordinario.
NOMINE

Al primo giorno di contatti tra Campidoglio e palazzo Chigi, si comprende che si va verso l’avvio di un tavolo inter-istituzionale – o «cabina di regia» per dirla con il sottosegretario Delrio – che coinvolgerà il Comune, la Regione, il Vaticano, la Prefettura e, ovviamente, il Governo. Il sindaco di Roma ha avuto ieri più di un contatto con il sottosegretario al quale Matteo Renzi ha affidato un primo esame delle esigenze della Capitale. «Ho detto a Delrio quello che penso, ovvero che questo sia un Giubileo della misericordia, come ha detto il Papa, e non della “cuccagna”», ha raccontato ieri sera Marino. In realtà la prima questione che i due hanno affrontato è stata quella della possibile nomina di un commissario per l’evento. Eventualità che ha scatenato uno scontro tutto interno al Pd romano sul quale Matteo Orfini ha cercato di gettare acqua sul fuoco. Renzi, dopo l’entusiasmo mostrato il giorno dell’annuncio papale, intende restare per ora alla finestra lasciando a Delrio il compito di predisporre i tavoli di consultazione e di raccogliere eventuali esigenze economiche aggiuntive. Le ipotesi su come e dove reperire le risorse necessarie sono tante. La più concreta ruota intorno l’Irpef. Ovvero lasciare al Comune, per un anno o due, l’intera addizionale Irpef che ora serve in buona parte per pagare i debiti della gestione commissariale.
Resta il fatto che ieri Marino e Delrio hanno condiviso come il poco tempo a disposizione, e la cattiva fama che ha accumulato in questi anni la figura del commissario, consigliano di avviare la macchina organizzativa usando le procedure ordinarie anche per l’affidamento di quei pochi appalti che si potranno fare in così pochi mesi. Ad aggiungere altro sale su possibili gestioni commissariali, l’inchiesta della procura di Firenze che ha coinvolto il ministero dei Lavori Pubblici. «Istituiremo una cabina di regia» mentre sul commissario «nulla è stato deciso», ha raccontato il sottosegretario Delrio intervistato a ”Otto e Mezzo”. “Cominciamo e poi vediamo se servono strumenti eccezionali”, sembra essere la linea del governo che comunque si aspetta dal sindaco un elenco di opere «fattibili» e non «progetti faraonici» difficili da realizzare in pochi mesi.
NODI

In settimana dovrebbe esserci il primo incontro tra i due visto che la prima richiesta che il sottosegretario ha fatto al sindaco è quella di predisporre un elenco di priorità con l’indicazione dei costi e dei tempi. Marino continua a definire «low cost» il Giubileo straordinario e i nodi principali da risolvere sono quelli della mobilità (completamento dell’anello ferroviario) e dell’accoglienza. Un capitolo a parte, e di competenza governativa, resta quello della sicurezza ma per mettere a punto l’intero piano occorre attendere che il Vaticano indichi gli eventi più importanti dell’intero Anno Santo.

Il messaggero