Giubileo, verso l’aumento dei fondi. Dal governo altri 50 milioni di euro

IGNAZIO MARINO 2

L’opposizione in Campidoglio l’accusa di voler fare cassa. Lui replica che l’obiettivo è migliorare la vita dei cittadini. A meno di cento giorni dal Giubileo, la politica capitolina si risveglia dal torpore agostano con una polemica tipica a queste latitudini: Roma ha bisogno del pugno duro contro il traffico? «Certo che sì», dice Stefano Esposito. Il neoassessore torinese ai Trasporti ha deciso che i pullman carichi di turisti pigri potranno passare dal centro storico solo a caro prezzo. Mille euro contro i duecento di oggi. E fin qui passi. Quel che ha scatenato l’opposizione in Campidoglio è un’altra decisione: aumentare gli ausiliari del traffico contro le soste selvagge. «Me ne dicono di tutti i colori, ma la faccenda è molto semplice», spiega Esposito. «Riceviamo decine di segnalazioni tutti i giorni contro questa o quell’auto in divieto. Il Comune ha a disposizione 50 carri attrezzi, ce ne vorrebbero cinque volte tanto. Ora cercheremo di rimediare, perché se potessi la sosta in doppia e terza fila la risolverei con le rimozioni. Nel frattempo manderemo più persone in giro a fare multe». Roma ha più di seimila vigili, ma solo una piccola parte si occupa di fare multe. Da tempo circolano 360 ausiliari, 140 dei quali si occupano solo di controllare le corsie preferenziali. Esposito vuole farli salire fino a mille.

Ora, poiché siamo vicini al Giubileo, e poiché il governo non ha concesso alla città niente di più di quel che sta nei suoi bilanci (finora si è attinto al fondo straordinario per la gestione del debito di Roma), il sospetto di alcuni è che il Campidoglio abbia deciso di far da sé tosando gli automobilisti romani. Lo sfogo del sindaco apparso ieri su questo giornale non è piaciuto a Palazzo Chigi, dove hanno notato il passaggio in cui Marino rivendica il fatto che i soldi finora stanziati sono dei romani. Una fonte di governo ci tiene a precisare che le cose non stanno così: «La gestione commissariale ha usufruito anche di abbondanti contributi statali fin dal 2008. Semmai Marino si sbrighi a porre fine alle sue vacanze».

Esposito a sua volta taglia corto: «La decisione sui bus turistici serve a disincentivare gli ingressi in città, altro che cassa. E in quanto alle auto, faccio quel che è giusto: chi è in divieto va multato». L’assessore ammette che un problema di fondi c’è: «Per avere un servizio dei trasporti all’altezza delle esigenze della città ci vorrebbe una spesa straordinaria di 7-800 milioni di euro. Il paragone fatto dall’ex sindaco Rutelli con il Giubileo del 2000 è strumentale. Quell’evento fu annunciato con sei anni di anticipo e poté contare su un fiume di denaro (1,75 miliardi, ndr). In ogni caso: sono consapevole delle difficoltà del governo, lavoreremo insieme per trovare la soluzione migliore». Finora il Tesoro ha sloccato 50 milioni – in gran parte già impegnati per i primi cantieri – altri 30 dovrebbero arrivare in tempi brevi. Secondo i calcoli del Campidoglio non basteranno comunque. E non per pagare opere pubbliche, ma la mera gestione straordinaria dei servizi pubblici.

Ecco perché – così raccontano fonti ben informate – ci dovrebbe essere un ulteriore stanziamento di almeno 20 milioni entro la fine dell’anno. Insomma, a conti fatti la dote del Giubileo dovrebbe salire fino a cento milioni. Se ne inizierà a discutere oggi stesso in una serie di incontri fra il vicesindaco e assessore al Bilancio Marco Causi, il sottosegretario De Vincenti e il prefetto Gabrielli. Marino resterà in vacanza fino al 2 settembre. Nella sua agenda il primo appuntamento di lavoro è segnato per giovedì prossimo, 3 settembre, quando presiederà la riunione di giunta. Il 4 avrà la prima riunione dedicata al Giubileo. Per il sindaco chirurgo sarà un ritorno al lavoro più difficile del solito.

LA STAMPA