Giro d’Italia: altro numero di Yates! Vince a Osimo e resta in rosa

Yates
È ancora Simon Yates a lasciare il sigillo – il secondo – su un Giro d’Italia sin qui magnifico. La maglia rosa si prende anche il traguardo di Osimo, undicesima tappa del Giro d’Italia (156 km), con una rasoiata chirurgica negli ultimi 1500 metri, quando la strada si impenna al 16%. Un’azione esemplare per esplosività e tempismo, una dimostrazione di forza alla quale resiste solo Tom Dumoulin, che così si candida come rivale principale del britannico nella corsa alla vittoria finale. L’olandese chiude secondo e, su un arrivo meno adatto alle sue caratteristiche, contiene il distacco in 2’’. Terzo il bravo Davide Formolo, al secondo podio dopo la tappa di Montevergine; quinto Domenico Pozzovivo a 8’’. Fabio Aru è decimo e cede 21’’ alla maglia rosa, ritardo più pesante invece per Chris Froome. Il re di quattro Tour va in difficoltà negli ultimi cinque, complicati chilometri e lascia sul pavé di Osimo altri 40’’.
DISTACCHI — La seconda vittoria in maglia rosa dopo il successo in cima a Campo Imperatore proietta Yates a 47’’ su Dumoulin e a 1’04’’ su Pinot (settimo a Osimo, a 8’’). Il migliore degli italiani è sempre Pozzovivo, quarto a 1’18’’, che precede la maglia bianca Carapaz. Il ritardo di Aru supera ora i tre minuti e si attesta a 3’10’’, più indietro Froome che scivola al 12° posto con 3’20’’. Provare a impensierire Yates per lui si fa sempre più complicato.
LA GIORNATA — Il Giro omaggia Gino Bartali, “Giusto tra le nazioni”, alla partenza di Assisi. Dopo i primi 30 km i tentativi di fuga vanno in porto, con Alessandro De Marchi (Bmc) e Luis Leon Sanchez (Astana) raggiunti da Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri (Bardiani Csf) e Alex Turrin (Wilier-Selle Italia). Il gruppo alle spalle controlla, tenendo gli attaccanti intorno ai 3’. Momento emotivamente molto intenso quando il Giro taglia il traguardo volante di Filottrano, il paese dell’indimenticato Michele Scarponi. Il primo è Luis Leon Sanchez, che di Michele è stato amico e compagno nell’Astana. Lo strappo al 16% costringe Maestri e Turrin a rallentare: davanti restano in tre con 1’40’’ di vantaggio. Il gruppo torna compatto ai -5 km, quando inizia la parte più complicata ed esplosiva della tappa. Sullo strappo di via del Borgo, rasoiata di Stybar con Wellens che prende la ruota. È il momento in cui Froome inizia ad andare in difficoltà. Quando la strada risale in via Olimpia per un nuovo muro al 16%, prima Stybar, poi Wellens vengono ripresi (sempre superlativo Jack Haig nel pilotare la Mitchelton-Scott della maglia rosa) e Yates apre il gas. Dumoulin è il primo a reagire, ma non riesce più a tornare sul britannico che festeggia la seconda vittoria al Giro.
DODICESIMA TAPPA — Domani, giovedì 17, si riparte da Osimo e si arriva a Imola per la dodicesima tappa del Giro d’Italia. Frazione pianeggiante lungo la costa Adriatica e poi verso l’interno, passando per Cesena e Forlì fino ad arrivare nell’autodromo di Imola. Il circuito finale, di 15,3 km, si svolge in parte sul circuito e in parte all’esterno. I corridori lasciano la pista all’altezza della Variante Alta per imboccare la salita che porta ai Tre Monti, unico gpm (quarta categoria) di giornata: sono 4,4 km al 4,1% con punte del 10%. Si ritorna in pista alla Curva Rivazza, a 850 metri dall’arrivo, per lo sprint finale.
ARRIVO — 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott) 156 km in 3.25’23’’, media 45,46 km/h; 2. Dumoulin (Ola) a 2’’; 3. Formolo a 5’’; 4. Geniez (Fra) a 8’’; 5. Pozzovivo; 6. Konrad (Aut); 7. Pinot (Fra) a 8’’; 8. Schachmann (Ger) a 11’’; 9. Dennis (Aus) a 18’’; 10. Aru a 21’’; 11. Carapaz (Ecu) a 23’’; 12. G. Bennett (N.Zel); 15. Lopez (Col) a 30’’; 23. Froome (Gb) a 40’’.
CLASSIFICA — 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott); 2. Dumoulin (Ola) a 47’’; 3. Pinot (Fra) a 1’04’’; 4. Pozzovivo a 1’18’’; 5. Carapaz (Ecu) a 1’56’’; 6. G. Bennett (N.Zel) a 2’09’’; 7. Dennis (Aus) a 2’36’’; 8. Bilbao (Spa) a 2’54’’; 9. Konrad (Aut) a 2’55’’; 10. Aru a 3’10’’; 11. Lopez (Col) a 3’17’’; 12. Froome (Gb) a 3’20’’.
La Gazzetta dello Sport