Giovinco e il gol vista scudetto “Spero lo si possa ricordare”

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Gol da cineteca, ma mica per dire, e vittoria che somiglia tanto a uno scudetto sono cose troppe belle che non c’è posto neppure per la rivincita, o per la vendetta. Così, appena battuta l’Udinese per 2-0, Sebastian Giovinco sorride e basta: «Spero sia un gol che possa essere ricordato – dice l’attaccante bianconero – anche se nulla è ancora deciso, per lo scudetto. Però, questa era una partita importante». Nessuna polemica, nonostante medi di critiche: «Dopo il gol ho messo la mano all’orecchio perché a volte è bello sentire il calore dei propri tifosi. E stavolta è stato tutto perfetto: un gol importante e bellissimo, la vittoria».

E stavolta, ha fatto quello per cui lo pagano, esercitando da punta: il gol. Altro sorriso, ma consapevole e non sprezzante: «Il gol fa la differenza, e io quest’anno ne ho fatti pochi». A Udine ne ha indovinato uno bellissimo, da far dimenticare perfino Carlitos Tevez: «Macché, Tevez è meglio che guarisca al più presto». Conte aveva detto che dopo averla fatta a Parma, Giovinco può far la differenza anche in bianconero, ovvero a quote supreme:

«Ma la differenza agli alti livelli l’ho già fatta, per gran parte dell’anno scorso, poi sono mancati i gol». Anche ieri a Udine, come per tutta la stagione, Conte era lì a caricarlo, e a chiamare il popolo al tifo: «Ed è importante per qualsiasi giocatore sentire mister e squadra vicini – continua Giovinco – perché viene poi tutto più semplice. E’ stato un bel gesto». L’abbraccio che ci voleva, dopo una festa aspettata dal 18 dicembre, data del suo ultimo gol, contro l’Avellino, in Coppa Italia. Con tutto il rispetto, ieri sera era tutt’altra cosa.

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