Già tornati a casa i barbari olandesi A marzo il decreto per le città sicure

barcaccia hooligans

Alla fine la gita romana dei sei teppisti del Feyenoord arrestati per le devastazioni a piazza di Spagna è durata solo tre giorni in più del previsto. Tre notti anzi, passate nel carcere di Regina Coeli. Già oggi però dovrebbero lasciare l’Italia. Torneranno a Rotterdam a proprie spese. Liberi, in attesa degli sviluppi del processo che si svolgerà nel nostro Paese in contumacia. Ieri il gip del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto per tutti disponendo il divieto di dimora in Italia così come sollecitato dal pm Eugenio Albamonte. I sei sono accusati di resistenza e lesioni dopo essere stati fermati, nel pomeriggio del 19 febbraio, a poca distanza dalla Fontana della Barcaccia, danneggiata in oltre 110 punti durante gli scontri con la polizia. I vandali dovrebbero essere rimpatriati in giornata dall’aeroporto di Fiumicino, appena saranno completate le ultime formalità burocratiche.
FILMATI AL SETACCIO

Gli investigatori italiani intanto stanno passando al setaccio le foto e i video degli scontri, sia quelli di Campo dè Fiori che quelli di piazza di Spagna, per identificare gli altri violenti. Nelle immagini a disposizione dei magistrati, che stanno valutando l’ipotesi di procedere per il reato di «devastazione», vengono documentati i momenti che hanno portato allo scontro nel cuore di Roma, compreso l’assalto alla Barcaccia. E un’indagine parallela è stata avviata in Olanda. Nel frattempo il governo accelera sul decreto “Città sicure”, annunciato ieri dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Già oggi i tecnici del Viminale dovrebbero iniziare a lavorare sul provvedimento che dovrebbe contrastare il tifo violento, limitare le autorizzazioni a manifestare nei centri storici, stabilire regole rigide sulla movida notturna, ostacolare con più efficacia il commercio illegale e aumentare i controlli anti-prostituzione. L’obiettivo, spiegavano ieri dagli uffici del Ministero, è quello di riuscire a portare il testo in Consiglio dei ministri già entro la fine di marzo. Per proteggere i monumenti del centro di Roma intanto la giunta di Ignazio Marino si prepara a installare oltre mille telecamere davanti alle opere d’arte più visitate dai turisti. Mille occhi elettronici collegati 24 ore su 24 con la centrale operativa per la Sicurezza del patrimonio culturale. «La tecnologia ci aiuterà a tutelare i nostri monumenti – spiega l’assessore alla Cultura, Giovanna Marinelli – Se c’è un’emergenza, la soprintendenza e i vigili urbani sono pronti a intervenire. Se non basta, si chiede l’aiuto di polizia e carabinieri».
LA RACCOLTA
Nei Paesi Bassi intanto è partita la campagna «Scusa Roma Actie». A lanciarla è stata una cittadina olandese, Elisabeth Jane Bertrand, sconvolta dai danni provocati a Roma dagli hooligan del Feyenoord. In poco più di due giorni sono stati raccolti circa 6mila euro. L’obiettivo, forse un po’ troppo ambizioso date le prime adesioni, è di raggiungere quota 100mila euro, per contribuire a restaurare la Barcaccia. «Vogliamo esprimere alla popolazione di Roma la vergogna provata dagli olandesi per questi comportamenti – dice la Bertrand -e allo stesso tempo offrire una donazione al Comune di Roma, in modo da poter tornare nella città eterna a testa alta». Elisabeth chiede che la donazione equivalga «almeno ad un mazzo di tulipani, in modo da regalare alla città di Roma l’equivalente di migliaia di campi di tulipani», i fiori simbolo dei Paesi Bassi.
IL RITORNO
Resta alta intanto l’allerta per il match di ritorno tra Feyenoord e Roma che si disputerà tra tre giorni a Rotterdam. La partita di Europa League in programma giovedì è considerata a questo punto ad alta tensione, si temono scontri diretti tra le tifoserie. Proprio per parlare di sicurezza stamattina il sindaco Marino parlerà al telefono con il suo omologo olandese, Ahmed Aboutaleb.

Il Messaggero