Germania-Francia è quasi una finale: Loew deve espugnare il Velodrome

Loew

L’Italia, a casa da domenica pomeriggio, è come se fosse ancora qui, all’Europeo. Perché Deschamps parla la nostra lingua e, tatticamente, si ispira al nostro calcio. Equilibrio, compattezza e sostanza da usare contro i campioni del mondo della Germania. Che, sabato scorso, hanno finalmente battuto in una competizione ufficiale gli azzurri. Ma, per riuscirci, hanno dovuto aspettare il diciottesimo rigore. Ora Loew è più tranquillo: di solito a sbarrargli la strada sono la Spagna e proprio la nostra nazionale. Stavolta sono, però, uscite di scena e la Francia non è la stessa cosa. Ma la semifinale di Marsiglia è aperta. Più di quanto possa pensare il ct tedesco. Anche per l’effetto pubblico, con almeno 50 mila spettatori (su 67 mila) a tifare per i Blues. Il Velodrome è lo stadio che può accompagnarli a Parigi e verso la finale. Troveranno il Portogallo di Ronaldo e Nani.

SFIDA MAI VISTA
Il match è inedito: mai la Germania e la Francia si sono incrociate in un Europeo. Sono, invece, quattro i precedenti in competizioni ufficiali. E, quindi, sempre ai mondiali. I Bleus hanno vinto solo nel 1958 in Svezia. Poi tre sconfitte: nel 1982 in Spagna, nel 1986 in Messico e nel 2014 in Brasile. Deschamps ha ancora casa a Cassis, una ventina di chilometri da qui, e conta sull’affetto dei tifosi dell’OM. Ma soprattutto punta sul gran momento dei suoi tre attaccanti: Griezmann 4 gol, Giroud e Payet 3 a testa. Il 4-2-3-1 è il sistema di gioco trovato in corsa, lo stesso che usa Loew, almeno quando non ha di fronte Conte.

ULTIMO SFORZO
Proprio la gara contro l’Italia potrebbe incidere sulla sfida del Velodrome. Il ct tedesco ha perso Hummels (squalificato), Khedira e Gomez (infortunati). E Schweinsteiger, trauma distorsivo al ginocchio, deve giocare per forza. Mueller, da centravanti mascherato, cerca la prima rete nella competizione. Il ct francese, invece, avrà l’intera rosa a disposizione, compreso Kantè che ha scontato il turno di squalifica. Ma, probabilmente, non cambierà formazione, riproponendo la stessa della cinquina all’Islanda. Per andare in finale.

Il Messaggero