Gaza, tregua finita. Hamas, “colpiremo l’aeroporto di Tel Aviv”

Smoke and fire from an Israeli bomb rises into the air ove Gaza City

Hamas intende colpire sistematicamente l’aeroporto di Tel Aviv. Questo l’avvertimento lanciato stasera da Gaza alle compagnie internazionali di volo dal portavoce del braccio armato di Hamas, Abu Obeida.

Abu Obeida ha precisato che il suo avvertimento alle compagnie aeree internazionali riguarda tutti i voli a partire dalle ore 6 locali di domani, giovedì (un’ora prima in Italia). Abu Obeida ha inoltre detto agli israeliani che d’ora in poi i luoghi affollati – fra cui gli stadi di calcio –saranno pericolosi, perché saranno presi di mira da Hamas. Agli abitanti del Neghev occidentale ha detto che devono lasciare le loro abitazioni fino a nuovo ordine, se non vogliono mettere a repentaglio la loro vita.

Le compagnie internazionali e israeliane hanno però annunciato che non intendono sospendere i loro voli su Tel Aviv nonostante le minacce di Hamas di mirare all’aeroporto internazionale di Ben Gurion a da domattina. Secondo stime basate su “minacce simili” – riporta Haaretz – arrivi e partenze saranno ritardati al massimo un’ora.

L’attentato israeliano al comandante militare di Hamas Mohammed Deif è fallito – Mohammed Deif è vivo e continua a dirigere il braccio armato di Hamas. ”Sarà alla guida dell’esercito che libererà Gerusalemme”. Lo ha dichiarato a Gaza Abu Obeida, il portavoce dell’ala militare di Hamas.

Le Brigate Ezzedin al-Qassam, pubblicando un comunicato, hanno affermato che un eventuale stop al lancio dei razzi – condizione affinché ”gli israeliani sfollati dal Neghev possano rientrare nelle loro abitazioni – ci potrà essere solo su decisione del comandante Deif”. Su Facebook un dirigente di Hamas ha anche espresso condoglianze a Deif per la uccisione della moglie.

Secondo quanto confermato al sito di aggiornamento Walla da una fonte politica israeliana, Israele la scorsa notte ha attentato alla vita di Mohammed Deif, il comandante militare di Hamas. Fonti palestinesi hanno riferito la scorsa notte che nel bombardamento di una abitazione nel rione di Sheikh Radwan (Gaza) sono rimaste uccise la moglie di Deif e una sua figlia. Non è noto per il momento se Deif si trovasse con loro e se sia stato colpito.

In un’intervista alla radio militare il ministro degli interni Gideon Saar (Likud) ha detto di ignorare se Israele abbia effettivamente attentato alla vita di Deif. ”In ogni caso – ha aggiunto – Deif è un assassino, e rappresenta un obiettivo legittimo di eliminazione”. In passato Israele ha tentato più volte di uccidere Deif che, pur gravemente menomato, è tornato a guidare il braccio armato di Hamas dopo la uccisione di un altro comandante militare, Ahmed Jaabri, avvenuta due anni fa.

Venti palestinesi sono rimasti uccisi a Gaza dal fuoco israeliano da quando è crollata la tregua con Hamas. Lo afferma l’agenzia di stampa palestinese Maan, sulla base di informazioni giunte da fonti mediche locali.

La Lega Araba accusa Israele di avere “la responsabilità della fine dei negoziati indiretti e della violazione della tregua con i palestinesi”. Lo afferma il segretario dell’organizzazione, Nabil Arabi, in un comunicato, ribadendo che la Lega puntava a “un accordo duraturo” tra israeliani e palestinesi.

L’Egitto ha rivolto un appello a Israeliani e Palestinesi affinchè entrambi tornino al tavolo negoziale mediato dal Cairo nei giorni scorsi e ha espresso “profondo rincrescimento” per la rottura della tregua nella Striscia di Gaza, dove da ieri è ripreso il conflitto. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri.

Intanto proseguono con insistenza i lanci di razzi da Gaza verso il Sud di Israele. Finora, secondo la radio militare, sono stati sparati 20-30 razzi: in parte sono stati intercettati, mentre gli altri sono caduti in aree non abitate. Le zone piu’ bersagliate sono le citta’ di Ashdod e di Ashqelon e gli insediamenti ebraici vicini alla Striscia. In ampi settori del sud d’Israele le sirene risuonano a ripetizione, costringendo la popolazione a cercare precauzionalmente riparo nei rifugi.

Mentre continuano a cadere su Israele decine di razzi sparati da Gaza (finora senza aver provocato vittime) il premier Benyamin Netanyahu ha convocato il Gabinetto di difesa nel primo pomeriggio a Tel Aviv. Nel sud di Israele lo stato di allerta e’ stato elevato nel timore di infiltrazioni di miliziani di Hamas: dal mare o da tunnel offensivi sotto i reticolati di confine che potrebbero non essere stati ancora identificati dall’esercito israeliano.

Save the Children: più di 450 bambini uccisi – Il fallimento dei negoziati fra israeliani e palestinesi rappresenta un passo indietro, tragico per i bambini e i civili che rimangono intrappolati nel fuoco incrociato, e mentre si stimano in più di 370.000 i bambini che hanno bisogno di sostegno psicologico ed emotivo urgente, le organizzazioni umanitarie non possono rispondere a queste esigenze nel modo più adeguato finché non ci sarà un cessate il fuoco concordato e permanente. L’allarme è di Save the Children, che stima in più di 450 i bambini uccisi finora a Gaza.

ANSA