Gaza, scade la tregua, nessun accordo per la proroga

GAZA

Tre ore prima che scadesse la tregua entrata in vigore martedì, dalla Striscia di Gaza sono stati lanciati due razzi verso il territorio meridionale di Israele. “I terroristi hanno violato il cessate il fuoco”, ha affermato l’esercito israeliano in un sms inviato ai giornalisti. E su Twitter ha precisato che i razzi non hanno provocato vittime. Per ora non ci sono state reazioni da parte delle forze dello Stato ebraico. Il rischio che la parola torni di nuovo alle armi è sempre più concreto, anche perché, pur negando di aver lanciato i due razzi, Hamas ha fatto sapere ufficialmente che non intende prorogare la tregua di 72 ore. E subito dopo lo scadere del cessate il fuoco – lo riferisce sempre l’esercito – altri razzi sono stati lanciati  da Gaza. 

Al Cairo nella notte sono proseguiti i negoziati per evitare una ripresa delle ostilità, ma senza risultati. Il Movimento di Resistenza islamica ha motivato il suo no con il fatto che le sue richieste non sono state accettate, a cominciare da quella relativa alla fine del blocco imposto alla Striscia di Gaza nel 2007. Il braccio armato di Hamas ha sollecitato i rappresentanti palestinesi ad abbandonare il tavolo delle trattive se tali richieste non saranno accolte. In una dichiarazione trasmessa da Al Jazeera, un combattente delle Brigate Izzedin Al Kassam con il volto coperto da una kefiah ha inoltre avvertito che la Resistenza islamica è pronta a ingaggiare una lunga guerra.

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