Garcia: “Sono un po’ deluso. Ma il destino è ancora nelle nostre mani”

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Una vera e propria beffa. Il gol del pareggio del Cska arriva nell’ultimo minuto di recupero, quando la Roma aveva ormai visto all’orizzonte il passaggio agli ottavi. Garcia è amareggiato. “Se non facciamo il 2-0 – esordisce il tecnico – è sempre possibile prendere un gol così. Dovevamo chiudere la partita, è un peccato”. C’è ancora un aspetto positivo da non sottovalutare però. “Qualsiasi cosa succede a Manchester – spiega Garcia -, noi dobbiamo vincere l’ultima partita per passare nel girone. Abbiamo il destino nella mani, era anche il nostro obiettivo. Peccato perché a parte un’uscita di De Sanctis non ricordo il Cska pericoloso in nessuna occasione. Senza quel gol forse saremmo già agli ottavi, ma niente è perso”.
DELUSIONE — Il rammarico più grande di Garcia sono le due clamorose opportunità da gol sprecate. “Abbiamo avuto due occasioni con Ljajic e Nainggolan per chiudere la partita: sono un po’ deluso per questa cosa – spiega il francese -. Pareggiare fuori casa non è mai un male, ma per come è arrivato questo risultato sono un po’ deluso. L’ingresso di Strootman? Nessun rischio, deve giocare per ritrovare il ritmo”. Ora, nell’ultima sfida con il Manchester City ci si giocherà il destino europeo: “Tutti hanno detto che eravamo ospiti di questo gruppo e infatti ci giocheremo la qualificazione alla sesta partita. Dovremo solo pensare a vincere”, chiude Garcia.
FLORENZI — Nel post partita c’è anche Florenzi, autore di un’ottima prova pur giocando nell’atipico ruolo di terzino destro. “E’ una grande beffa per noi – dice il centrocampista giallorosso – . Nel secondo tempo non siamo stati la Roma del primo tempo. Non siamo più riusciti a tenere bene il pallone, non siamo stati molto corti. Dispiace perché prendere gol a 15 secondi dalla fine fa male. Terzino? Ho cercato di fare bene ciò che mi chiede il mister”.
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