Garcia: “Siamo e resteremo outsider. Sfruttiamo i nostri momenti”

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Prima del Cska Mosca aveva invitato i giocatori a godersi il ritorno in Champions. Adesso, due partite e quattro punti dopo, Garcia sa che ci sono più responsabilità e che la Roma lotta alla pari con le altre per il passaggio del turno in Champions, ma non lo ammette fino in fondo: “Eravamo e resteremo outsider, non cambia niente – spiega il tecnico alla vigilia della gara contro il Bayern -. Abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere, scenderemo in campo con la solita gioia, senza aver paura di nessuno”.

I PRONOSTICI — La strategia, o la speranza, è quella “di riuscire a sfruttare i momenti favorevoli che ci capiteranno. Sarà una partita difficilissima, aspettiamo la verità del campo perché non è detto che un club che vince sempre poi vinca ogni partita. Ogni gara fa storia a sé e noi faremo di tutto per prendere dei punti e fare un risultato positivissimo, abbiamo fame e voglia di fare una grandissima partita. Abbiamo visto tante partite del Bayern – ammette Garcia – compresa quella con il Real Madrid dello scorso anno (terminata 4-0 a Monaco per la squadra di Ancelotti, ndr) perché ogni dettaglio può fare la differenza. Il nostro obiettivo é uno: superare il girone e sovvertire tutti i pronostici”.

GUARDIOLA E BENATIA — Di fronte, racconta Garcia “avremo uno dei club migliori al mondo e uno degli allenatori più bravi. Ha scelto una sfida difficilissima perché è andato nel miglior club possibile, ma che aveva vinto tutto l’anno prima. E lui stesso col Barcellona aveva vinto tantissimi trofei. Ma poi ha vinto anche a Monaco e ha dimostrato che i successi del grande Barcellona non erano merito soltanto dei giocatori”. Domani ritroverà Benatia, che Garcia liquida così: “Non é più un nostro giocatore e io mi occupo solo dei giocatori della Roma”. Chissà se i 70mila dell’Olimpico, domani, la penseranno nello stesso modo.
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