Garcia sfida la sorte: “Vinciamo lo scudetto”

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A Roma, sponda giallorossa ma anche laziale, pronunciare quella parola è assolutamente vietato. Ma Rudi Garcia non si lascia intimorire dalla scaramanzia e, parlando in conferenza stampa prima della gara di domani con il Chievo lo dice senza usare perifrasi: “Dopo Juventus-Roma, sono sicuro che vinceremo lo scudetto. Per me, la partita di Torino è stata tutto il contrario di una sconfitta”.

“Juventus-Roma – insiste – mi ha fatto capire che quest’anno vinceremo lo scudetto. Abbiamo dimostrato di essere forti, abbiamo segnato 2 gol e ne avremmo potuti segnare altri 2. Lo dico, sono fiero dei miei giocatori. Abbiamo dimostrato non solo forza, ma anche personalità. Dopo il primo rigore incredibile, abbiamo reagito e abbiamo segnato 2 gol. Il primo tempo avrebbe dovuto chiudersi 2-1. La mia squadra ha dimostrato di poter superare tutti gli ostacoli… quasi tutti”.

Insomma Garcia sfida la sorte. Anche se quando Il Tempo gli chiedono perché abbia voluto assumersi il rischio, risponde criptico: “Perché ho detto una cosa del genere? Ho le mie ragioni, voi siete intelligenti e avete già capito tutto…”.

Sarà, intanto, Garcia torna su Juve-Roma: “L’accoglienza in tribuna è stata una vergogna. Quello che è successo verso la nostra panchina è inaccettabile. E quando parla Totti, bisogna ascoltarlo. Quando il capitano parla, deve essere rispettato. È un grande uomo di calcio, ha valori importanti. I suoi valori sono stati traditi, il suo sentimento di giustizia dopo la partita è stato legittimo”.

Rocchi? “Anche i migliori arbitri italiani possono soffrire la pressione, come è successo in questa gara tra 2 squadre di alto livello. Con la tecnologia attuale sarebbe possibile sapere se un episodio avviene in area o no”.

IL TEMPO