Garcia «Roma da scudetto»

ROMA  ATALANTA

Nello scacchiere romanista ogni mossa viene avanzata pensando già a quella successiva. La strategia ad incastro condotta da Sabatini sta seguendo quindi una linea precisa. Ne è convinto il tecnico, che ieri a margine del primo allenamento in terra americana ha compiuto il primo passo nella costruzione del futuro. Senza nascondersi. «Il nostro primo obbiettivo è quello di puntare allo scudetto, questa è una squadra ambiziosa e tutti noi abbiamo voglia di vincere».

Con la sicurezza e la sfrontatezza simile a quella di un plotone di bersaglieri, il francese osserva i propri avversari: «Le dimissioni di Conte mi hanno sorpreso in questo momento», senza però concedere mai troppo il fianco: «La Juventus, ma anche altre squadre in Italia sono di alto livello come noi». L’intesa con il ds prosegue nonostante ci sia un oceano di mezzo, anche perché dopo aver sistemato con largo anticipo il centrocampo e aver piazzato il colpo Iturbe in attacco, l’unico nodo rimane ancora legato alle scelte della difesa. O meglio alla definizione della questione Benatia. Garcia a suo modo alza il muro intorno al gruppo, un’arma vincente sfoderata già nella scorsa stagione: «Per me le cose sono chiare, Mehdi è sotto contratto e in questa stagione per me sarà un giocatore della Roma. Si sta allenando bene, è motivato come sempre e non c’è nessun problema. Per nostra fortuna il presidente parla spesso con i giocatori, lo fa con ognuno di loro».

Già, perché nella notte di lunedì James Pallotta si è intrattenuto una ventina di minuti con il difensore marocchino, assistito dalla traduzione in tempo reale di Pjanic. Il numero uno romanista ha ribadito l’importanza del giocatore all’interno della rosa, proponendo inoltre una sorta di patto almeno per un altro anno: l’attuale ingaggio verrà ritoccato nelle prossime settimane e verrà ulteriormente rivisto al termine della stagione. Benatia ha accolto con piacere le parole del presidente, anche se la possibilità sfumata di vestire la maglia del Manchester City (a 4 milioni netti all’anno) non è stata ancora del tutto digerita. Avvolto quindi da un mercato d’interesse sempre più ristretto, le quotazioni di una permanenza a Roma continuano a rimanere stabili, con il Chelsea in agguato nel farle oscillare di nuovo. Altrimenti la quadratura del cerchio fissata a Trigoria sarebbe vicina. Durante la notte Sabatini ha tenuto aperti i contatti con il San Paolo per Toloi: il ds ha offerto 3,5 milioni per il cartellino del difensore di fronte ad una richiesta del club brasiliano che non scende sotto i 5. Possibile che la fumata bianca arrivi a breve. Per chiudere il mercato poi mancherebbe soltanto un tassello.

La Roma (che aspetta ancora Gervinho) non molla l’idea di arrivare a Carrasco, aspettando il momento giusto per limare i 7 milioni richiesti dal Monaco. L’arrivo dell’esterno d’attacco belga verrebbe integrato nel reparto anche senza la possibile cessione di Ljajic. In quel caso Sabatini punterebbe tutto su Shaqiri, nonostante il pressing più avanzato della Juventus. Novità in vista anche per Balzaretti. La società sta studiando l’ipotesi di spalmare l’ultimo anno di contratto del terzino (circa 2 milioni netti) in un contratto fino al 2016. Se il giocatore non riuscirà a risolvere il calvario della pubalgia durante la prossima stagione gli verrà proposto un ruolo all’interno del settore giovanile.

IL TEMPO