Garcia: «Napoli-Roma deve essere una festa»

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Dopo Rafa Benitez, anche Rudi Garcia si augura che Napoli-Roma diventi un’occasione di festa: «Il calcio deve essere amicizia e rispetto – dice il tecnico giallorosso in conferenza stampa – Il bello del calcio è che siamo tutti uniti da una stessa passione. Domani e la gara di ritorno sono una bella opportunità per dimostrare rispetto. Una famiglia non può chiedersi se portare o no un bambino ad una partita. Dobbiamo essere d’esempio, spesso non è semplice ma per noi è un dovere. Dobbiamo lottare in tutti i modi per rendere gli stadi sicuri: il calcio non deve essere una guerra».

IN CAMPO
– «Il Napoli è forte e ancora di più in casa. Speriamo di tornare a casa con un risultato positivo. Le partite non sono mai prevedibili. Sappiamo che in difesa hanno qualche problema. Poi c’è sempre il punto interrogativo della condizizione fisica: non sappiamo chi starà meglio, è difficile per tutti giocare ogni tre giorni. Se c’è un calo loro, noi dovremo approfittarne e per loro sarà la stessa cosa. Dobbiamo mostrare che siamo migliorati rispetto all’anno scorso, anche con una rosa non completa. Forse questa volta andrà diversamente. E’ una trasferta difficile, ma siamo primi e possiamo fare risultato anche a Napoli».

DIFESA
– «Manolas? Speriamo ci sia, ma se non gioca non saremo in dieci e schiereremo qualcuno accanto a Mapou».

IL CAMPIONATO
– «Siamo ad un quarto di campionato, abbiamo un’indicazione sulle forze. La classifica dice le cose del momento però, non come finirà. Sarà sicuramente differente dall’anno scorso: ci saranno punti persi per strada per tutti . Abbiamo sempre un atteggiamento misurato e ogni volta diamo tutto per vincere la gara: questo è il nostro vantaggio».

DESTRO
«Tutto quello che dico nello spogliatoio rimane negli spogliatoi. L’allenatore deve pensare a tutti giocatori. Sono stato un calciatore anche io e il calciatore pensa a se stesso. Nella mia testa Destro non è sotto gli altri: devo sempre tener conto di diversi parametri in base a chi affrontiamo».

ITURBE
«Sul piano fisico non sta ancora tanto bene, non riesce ad esprimere tutta la sua velocità: è normale quando si torna da un infortunio. Ha già mostrato che ha capito il nostro gioco, bisogna che torni al 100% della condizione».

TAGLIAVENTO
«Ho sempre fiducia negli arbitri. Dopo la gara si può dire qualcosa, speriamo non ci sia niente da dire».

CORRIERE DELLO SPORT