Garcia: «Il gol è regolare, ma la tecnologia spazza i dubbi»

ROMA  ATALANTA

“Con la tecnologia non ci sarebbero state polemiche. Il gol c’è ma se ci fosse una conferma sicura sarebbe meglio specie per gli arbitri”. Così il tecnico della Roma, Rudi Garcia, a Sky Sport in merito alle polemiche sulla rete di Astori che ha dato la vittoria ai giallorossi a Udine. “L’arbitro è padrone in campo. Era piazzato benissimo, magari non bene come l’arbitro d’area, ma ha visto giusto – ha proseguito -. Era importante vincere, ora siamo tranquilli e goderci stasera la partita (Juve-Inter, ndr) in tv”.

L’ANALISI – “Aver avuto almeno quattro occasioni per chiudere la partita e non averne approfittato”: è l’unico neo che Garcia trova nella prestazione della sua Roma al termine della gara vinta al Friuli. “Per il resto – ha proseguito il mister giallorosso – c’è stato tutto: il gioco, il lottare e il dare tutto per la maglia, perché altrimenti sarebbe stato impossibile vincere a Udine”. Positivo, per Garcia, aver sfruttato anche il calcio piazzato da cui poi è arrivata la vittoria, piazzato su cui in settimana “abbiamo lavorato con i difensori centrali e i saltatori. Dobbiamo migliorare sulla capacità di sfruttare meglio le occasioni da gol che abbiamo”, ha continuato prima di soffermarsi sui singoli.

I SINGOLI Ammette di aver posto il veto sulla vendita di Destro a gennaio, poi spiega la decisione di lasciarlo in panchina perché “si è allenato meno di Totti. E volevo un possesso palla forte per manovrare questa squadra. Sapevamo di non dover subire come è stato alla fine, sarebbe stato impossibile gestire 90′ così”. E giustifica l’ingresso in campo di Emanuelson con la necessità di rimettere Iturbe in fascia dopo l’ingresso di “un attaccante vero, e siccome aveva corso molto temevo il rischio di non riuscire ad aiutare il terzino”. Sulle condizioni di Ljaijc, colpito duro al ginocchio destro, il tecnico giallorosso si dice fiducioso che l’attaccante possa essere disponibile per il derby di domenica.

CORRIERE DELLO SPORT