Garcia: «Conte? Sembra un po’ nervoso»

ROMA  ATALANTA

Garcia non vuole alimentare polemiche, ma una stoccata a Conte la lancia lo stesso: “Mi sembra un po’ nervoso il mio collega – dice il tecnico della Roma a Sky Sport, durante il premio Prisco – ma non ho niente da dire, sono contento di essere qui, mi vedo questa bella città di Chieti, niente di più. Non c’è niente da dire di più non è il giorno per parlare di altre cose, c’è tanta gente molto interessante da ascoltare, mi è piaciuto molto il discorso di Urbano Cairo”. 

DUELLO CON LA JUVE – La sfida con la Juve è ancora accesa comunque, in campo e fuori: “L’unica cosa è che vedremo questa sera quello che succede e noi poi dobbiamo vincere a Catania, ma il nostro destino non è nei nostri piedi, vedremo. Lo scontro diretto? Non è ora, adesso c’è Sassuolo-Juve, poi vedremo se il campionato sarà ancora aperto”. 

L’ITALIA – Cosa le piace di più del calcio italiano? “L’Olimpico mi piace tanto, l’abbiamo visto contro il Milan un ambiente meraviglioso, poi ho molto rispetto per tutto in Italia, non solo il calcio, ma anche il paese, la Capitale, la lingua che mi piace tanto”.

FUTURO ROMA – “Non mi sono visto con i dirigenti. Questa sera li rivedrò probabilmente per seguire insieme la partita. Ma devo dire grazie a questa società, a questa squadra e a questi ragazzi che stanno disputando un campionato eccezionale”: così Rudi Garcia parlando della Roma con i giornalisti alla cerimonia di consegna del Premio Prisco. “Se mi avessero detto all’inizio della stagione che a tre giornate dal termine avremmo avuto 85 punti, con la qualificazione in Champions League da quattro giornate, io sarei stato felice. Quando sono venuto questa estate a Roma le aspettative non erano proprio queste. Anche l’ambiente era un po’diverso”.

NESSUN RIMPIANTO – Nessun rimpianto sul campionato: “Se farei qualche scelta diversa? No, non sono il tipo che ha rimpianti – ha aggiunto il tecnico francese – Non cambierei nulla, perchè sono sempre convinto che quando fai delle scelte, sono quelle che al momento ti sembrano più giuste. Poi dopo, a posteriori, si possono sempre dire delle cose”.

CORRIERE DELLO SPORT