Garcia: “Concentrati, con il Milan conta solo vincere”

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Dieci minuti appena di conferenza stampa, parole e testa sono già a San Siro e Garcia concede solo risposte da zero a zero, tanto da ammettere che «è stata un po’ noiosa come conferenza, ma non perché fossero brutte le domande». Ѐ il francese che non vuole toccare argomenti diversi dal campo e preferisce glissare su mercato, Lazio e ambiente romano: «Mi preoccupo solo del Milan, altre cose non mi interessano. Dobbiamo essere concentrati e forse questa parola, concentrazione, la sentirete tanto in questa conferenza stampa perché non mi interessa niente a parte questa partita e dobbiamo continuare con lo stesso atteggiamento, la stessa strada, mettendo gli stessi ingredienti a Milano. L’obiettivo è lo stesso da 22 mesi che sono qua, vincere la partita che giochiamo». L’ossessione della prossima gara con la prerogativa di non parlare delle successive, Garcia si ferma al domani, senza nemmeno fare lo sforzo di guardare all’avversario: «Le condizioni dei rossoneri le vediamo, ma l’importante è la Roma, come giocherà e che farà in campo per vincere questa partita. Io mi interesso solo di questa cosa e le altre cose le teniamo in conto solo per non soffrire la qualità di chi abbiamo contro, perché c’è qualità nei singoli e nel collettivo. Destro? Ѐ un giocatore talentuoso, ma adesso è del Milan, non della Roma. E io parlo solo dei giocatori della Roma». Ma dello spinoso caso di Nainggolan no: «Ogni giocatore è importante, non ce n’è uno più importante di un altro ai miei occhi. La parola d’ordine è concentrazione. Non abbiamo, e l’ho detto anche ai giocatori, nessun secondo per essere distratti, per pensare alla propria situazione personale. Ognuno di loro sa che deve essere concentrato, con uno spirito collettivo e solo pensare alla gara che arriva. Poi è anche normale che ognuno fa le sue cose con la società. Ma non è il momento di parlare della rosa dell’anno prossimo, di mercato e dei singoli. Io il singolo lo voglio in campo per fare la differenza e per far vincere la Roma». Doumbia e Keita hanno recuperato e Garcia esulta: «Si sono allenati normalmente oggi. Domani dobbiamo ancora valutare, perché abbiamo il tempo, ci sono ancora ancora 30 ore per la partita, dobbiamo valutare anche Ljajic, che sembra migliorare tanto. Penso ci sarà anche lui, ma faremo un piccolo provino domani mattina e valuteremo. Keita è in grado di giocare 90 minuti, posso provare a mettere 12 giocatori in campo, ma non so se me lo fanno fare. Anche per i cambi e migliorare la squadra fa comodo avere delle scelte da fare». La più difficile riguarda l’attacco, dove sono in ballottaggio Totti e Doumbia: «Lasciate tranquillo il capitano: è un grande campione e ogni settimana si parla di lui. Può iniziare la gara o entrare in gioco, l’unica cosa che conta è vincere a Milano e avere tutti i giocatori al 100%». Ma tenere fuori il numero 10 per la terza volta di fila non passerebbe inosservato nell’ambiente che per Luis Enrique aveva bisogno d’aiuto: «Se sono d’accordo con lui? Rispondere non mi aiuterà per la gara di domani. La cosa che posso dire è che parlo di campo perché sono l’allenatore, non il presidente, non il direttore sportivo, il medico o altro. Devo solo far lavorare la squadra per vincere le partite e le partite si giocano sul rettangolo di gioco». Non certo in sala stampa.

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