Formula Uno, Gp Singapore; Vettel suona la carica: “Attaccare il più possibile da qui alla fine”

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Lancia in resta, proprio come un cavaliere, non in sella a un solo destriero ma sospinto da centinaia di cavalli nel propulsore della sua monoposto. Sebastian Vettel è pronto a dare battaglia nel Gp di Singapore, tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, in programma nel fine settimana.

VETTEL: “OBIETTIVO FERRARI E’ ATTACCARE IL PIU’ POSSIBILE” – “Il nostro obiettivo per il campionato è attaccare il più possibile, dobbiamo cercare di ottenere tutto quanto è possibile e non trascurare nessuna opportunità – sottolinea il pilota della Ferrari parlando con la stampa alla vigilia delle prove libere – E’ sempre difficile prevedere cosa accadrà. Negli ultimi due anni, però, qui sono andato bene. Mi piace la pista, una delle più difficili della stagione. Il circuito è unico per diversi motivi, molto dipende dal feeling con la macchina e dalla fiducia ed è questo che fa la differenza qui”.

“CON QUESTA MACCHINA SONO A MIO AGIO” – Insomma, mostra una certa dose di ottimismo il 28enne tedesco, il cui primo impegno del lungo weekend nel Paese asiatico è stato insieme con il Presidente della Repubblica di Singapore, Tony Tan, nell’ambito del President’s Challenge, iniziativa a scopo benefico che dal 2010 si propone di portare aiuto ai bambini meno fortunati della comunità asiatica. L’incontro è avvenuto al Ferrari Store di Marina Bay Sands. “Abbiamo un buon pacchetto complessivo e speriamo di poter continuare così – afferma Vettel – In linea di massima mi trovo molto bene con la vettura di quest’anno, abbiamo corso su circuiti diversi ma eravamo competitivi più o meno ovunque. Nel complesso siamo stati abbastanza veloci per essere tra i primi cinque, anche se il nostro obiettivo è quello di finire sempre sul podio. Mercedes ha il pacchetto più forte in questo momento e se nulla va storto non c’è molto margine per i primi tre, ma abbiamo sempre sfruttato al meglio qualsiasi possibilità”.

RAIKKONEN: “VOGLIAMO OTTENERE RISULTATI MIGLIORI” – Ha le idee chiare, sia per questo Gran Premio che per gli ultimi appuntamenti del calendario 2015, anche Kimi Raikkonen, sin qui protagonista di una stagione piena di alti e bassi, condizionata da qualche errore di troppo e da un po’ di sfortuna. “Qui a Singapore il tracciato rende più semplici i sorpassi rispetto ad altri circuiti. Come al solito il nostro obiettivo è di fare bene in qualifica per avere più possibilità in gara – evidenzia il 35enne finlandese sul sito della Ferrari -. Ovviamente vogliamo ottenere risultati migliori, sarebbe più divertente per tutti. Penso che stiamo facendo le cose giuste, ma che abbiamo avuto qualche problema e se, come nell’ultima gara, succede qualcosa al via, questo compromette il risultato finale. Sono sicuro che se ci liberiamo di problemi ed errori possiamo ottenere buoni risultati. Stiamo andando nella direzione giusta, dobbiamo finire bene. L’obiettivo per quest’anno è provare a vincere di più. Spero che l’anno prossimo saremo in grado di poter lottare ad ogni gara come fa una squadra”.

HAMILTON ‘VEDE’ I RECORD DI SENNA: “SAREBBE EMOZIONANTE” – Lewis Hamilton a Singapore va a caccia dei record di un grandissimo della Formula 1 come Ayrton Senna. Il campione del mondo è infatti a un passo dal primato del suo idolo di quando era ragazzo: 8 pole position consecutive e 41 successi in carriera. Se dovesse riuscire nell’impresa, il pilota della Mercedes raggiungerebbe i 41 primi posti in 161 gare disputate. “E’ una sorta di pietra miliare nella mia carriera, ho sempre sperato di poter emulare Senna – ammette il pilota britannico -, sarebbe veramente emozionante”. Nessuna pressione aggiuntiva, spiega Hamilton che in classifica precede di 53 punti il compagno di scuderia Nico Rosberg. Con 40 successi Hamilton è attualmente il quinto pilota per numero di vittorie di sempre dietro a Michael Schumacher (91), Alain Prost (51), Senna e Sebastian Vettel (41). Per quanto riguarda le pole position il brasiliano Senna ne mise in fila otto tra il 1988 e il 1989 mentre Hamilton potrebbe farlo in una sola stagione. Un nuovo titolo di campione del mondo, il terzo dopo quelli ottenuti nel 2008 e nel 2014, porterebbe invece il driver della Mercedes alla pari sempre con Ayrton Senna, vincitore nel 1988, 1990 e 1991.

BOTTAS: “QUI POSSIAMO ANDARE A PUNTI” – “Metteremo a posto le cose in questo week-end, credo che possiamo puntare ai punti”. Con queste parole Vallteri Bottas, mette in mostra tutta la sua fiducia. “L’anno scorso all’ultimo giro sono uscito dalla lotta per i punti perché avevo usurato troppo le gomme – ricorda il finlandese che anche nel 2016 correrà con la Williams e che non nasconde un pizzico di delusione per come sta andando questo Mondiale – Volevamo fare un passo avanti e rispetto all’anno scorso l’abbiamo fatto, ma non quanto ci aspettavamo. Anche nella prossima stagione correrò con la Williams, non abbiamo ancora raggiunto il massimo, ma sappiamo che possiamo fare meglio. Anche la mia stagione è stata con alti e bassi, ho avuto alcuni episodi e risultati sfortunati, adesso speriamo di essere arrivati a un punto di svolta”. Secondo Bottas è necessario migliorare nel “carico aerodinamico e nella potenza, sono queste le cose che ti permettono di fare bene, poi abbiamo anche avuto qualche problema nei pit-stop e dobbiamo cercare di essere sempre più forti in tutti i settori, ma si migliora anche imparando dagli errori commessi. Sono sicuro che possiamo essere molto più forti di così”.

AL VOLANTE DELLA MANOR ROSSI PER MEHRI – In conferenza stampa anche Robert Mehri, pilota della Manor Marussia che non sarà al via a Singapore, dove sarà sostituito da Alexander Rossi. Il 23enne pilota americano gareggerà al fianco di Will Stevens in cinque degli ultimi sette Gran Premi della stagione: dopo Singapore, sarà in pista anche in Giappone, Usa, Messico e Brasile. Mehri, che ha disputato fin qui 11 gare, sarà al volante invece in Russia e ad Abu Dhabi mentre nelle altre prove verrà ‘retrocesso’ a pilota di riserva. Rossi, che in questa stagione ha vinto a Spa e Monza in Gp2, vanta cinque presenze in Formula 1 ma solo nelle libere: in Spagna nel 2012, negli Usa nel 2013 e in Canada nel 2013 e nel 2014, sempre con la Caterham, e poi in Belgio lo scorso anno con l’allora Marussia. “Sono arrivato qui lunedì – le parole di Mehri in conferenza stampa – e il team mi ha comunicato che Rossi prenderà il mio posto in 5 delle ultime sette gare. Il mio futuro? Non so ancora nulla, attendo comunicazioni”.

ROSSI DEBUTTA COL NUMERO 53: “HERBIE E’ TORNATO” – Alexander Rossi porterà il numero 53 di Herbie, il ‘maggiolino tutto matto’ della Disney, sulla pista di Singapore al debutto in un gran premio di F1. Dopo la chiamata “last minute” della Manor il californiano ha ufficializzato il numero della sua monoposto e sui social network ha pubblicato una foto del celebre maggiolino protagonista nei film della Disney: “In tanti mi chiedono: ‘Perché il 53?’. Bene, questo è il motivo…Herbie è tornato”, ha scritto il 23enne di Auburn su twitter. Un pilota americano in F1 mancava dal 2007, quando la Toro Rosso schierava Scott Speed. “E’ stata quasi una cosa dell’ultimo minuto – ha raccontato Rossi, ancora in corsa per il titolo nel Mondiale della GP2, riferendosi alla chiamata del team – I colloqui sono iniziati poco dopo Monza. Martedì mattina ho prenotato un volo e la sera ero già sull’aereo”.

La Repubblica