«Fondamentale recuperare energie per l’Uruguay»

PRANDELLI

RECIFE «Martedì contro l’Uruguay vedrete un’altra Italia». Cesare Prandelli sbuca dall’Arena Pernambuco, dove gli azzurri sono scivolati senza giustificazioni, per rivolgersi ai tifosi della Nazionale. Promettendo il riscatto a Natal, contro Tabarez e Suarez, maestro e pistolero, mix equilibrato di saggezza e spavalderia che già fa venire i brividi. La terza sconfitta del ct azzurro in gare da 3 punti (dodicesima in assoluto, contando le nove amichevoli perse), alla cinquantacinquesima tappa del suo percorso iniziato nell’agosto del 2010, è lo schiaffo peggiore. La Costarica passa agli ottavi, lasciandoci in mezzo al guado. «Ora devo solo pensare agli errori di questa gara. Non sono tanti, ma chiari». 
ANALISI SPIETATA
«Siamo entrati in campo con ritmi troppo bassi, mentre loro hanno mostrato organizzazione. Sono stati più bravi a riconquistare palla e a ripartire». Prandelli si rende conto che, fin dall’inizio, l’Italia non ha funzionato. «Non siamo riusciti a vincere i duelli sulle fasce per creare la superiorità. Preso il gol, non ce l’abbiamo fatta a recuperare». Difetti, dunque, tanti: «Siamo stati lenti e abbiamo fallito due occasioni: non c’è da recriminare, dal cinquantunesimo non abbiamo più tirato in porta. Ripartiremo da lì: dobbiamo accorciare le distanze e conquistare più palloni».
DIVERSITA’ DI VEDUTE
Pirlo e Thiago Motta dicono apertamente di essere stati penalizzati dal clima. Prandelli, però, si dissocia. Non cerca alibi per la figuraccia di Recife: «Il caldo c’è. Ma basta parlarne, non deve essere una scusante. Tocca a noi saper gestire il gioco. E ci servono più energie fisiche e mentali. In questo senso spero, anzi sono certo che martedì ce la giocheremo molto meglio. Molto, molto meglio. Anche perché sarà una partita dentro o fuori. Non servono ragionamenti. Dobbiamo solo recuperare le forze. Perché ho visto giocatori stanchi, non solo Pirlo». Sospira: «Sapevo che sarebbe stato un girone difficile. Ora con l’Uruguay ci giocheremo la qualificazione. Sarà un match impegnativo. Possiamo farcela solo se ci crediamo. Ma più di qui…». Nessuno ha tradito, ma ammette. «Mi aspettavo di più da chi è entrato in corsa. I cambi non sono serviti. In assoluto dovevamo essere più presenti nei contrasti sulle palle filtranti». Protegge Balotelli: «Si è mosso bene nel primo tempo, non è stato aiutato nella ripresa a trovare la profondità». Elogia i rivali qualificati: «La Costa Rica sta bene. Di sicuro più fresca di noi. Farà la sua strada. E’ organizzata e reattiva. E ha fisicità. Si è confermata preparatissima. Con i titoli vinti e il blasone non vinci…».

IL MESSAGGERO