Follia e violenza a Torino, bomba carta allo stadio: undici feriti. Cinque arresti

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Una domenica di folle violenza a Torino in occasione del derby della Mole: tensioni e scontri prima e durante la partita. Prima l’assalto al pullman della Juventus da parte di un gruppo di tifosi granata, poi all’interno dello stadio Olimpico si è sfiorato il dramma quando è esplosa una bomba carta: otto feriti.

L’episodio più grave poi all’interno dello stadio Olimpico durante il primo tempo del derby, quando è esplosa una bomba carta lanciata dal settore occupato dai tifosi della Juventus verso la curva Primavera granata: ferite otto persone, che sono state ricoverate all’ospedale Le Molinette. Tra le due tifoserie si è verificato anche uno scambio di fumogeni e petardi. Un’altra bomba carta è stata lanciata, dopo la fine della partita, dal settore occupato dai tifosi bianconeri contro la curva Primavera dove restano alcune centinaia di tifosi granata: altri tre feriti, per fortuna non gravi. Gli steward invitano i sostenitori del Torino a lasciare lo stadio, poi saranno le forze dell’ordine a scortare i tifosi juventini fuori dall’Olimpico. La Digos ha già identificato diverse persone e sta valutando la loro posizione: tre tifosi, due della Juve e uno del Torino, sono stati arrestati dalla polizia per il lancio di bombe carta, fumogeni e altri oggetti all’interno dello stadio Olimpico. Altri due sono stati arrestati per gli incidenti prima della partita; uno è stato denunciato per i sassi contro il pullman della Juve.

Prima della partita i tifosi del Torino hanno preso d’assalto il pullman della Juventus. Quando il mezzo con a bordo la squadra bianconera si è presentato in via Filadelfia, nei pressi dello stadio Olimpico, è stato circondato da alcune centinaia di ultrà granata. Il lancio di uova, sassi e bottiglie è andato a bersaglio: l’autobus ha infatti riportato qualche ammaccatura e soprattutto un vetro rotto, fortunatamente quello esterno (il pullman è munito di doppi vetri): nessuna conseguenza per i giocatori bianconeri. Poco dopo, qualche decina di tifosi del Toro ha provato a sbarrare il passaggio all’autobus, ma l’autista ha accelerato e i sostenitori granata si sono scansati, colpendo a calci e pugni il mezzo che è comunque riuscito ad accedere all’impianto.

I primi scontri tra i tifosi si erano verificati intorno all’ora di pranzo, quando il corteo organizzato dai tifosi bianconeri si è presentato dalle parti dello stadio Olimpico, in corso Unione Sovietica, vicino all’istituto Agnelli. L’intervento congiunto di polizia e carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse e che le scaramucce si trasformassero in violenza.

Durissima la condanna dell’assalto al pullman da parte dell’ad bianconero Beppe Marotta: “Si è trattato di un episodio deplorevole, di grave violenza. Secondo me un fatto preventivabile, frutto anche di alcuni editorialisti, di alcuni giornalisti che spesso usano un linguaggio assolutamente contro di noi, non valutando invece quelli che sono i nostri meriti sportivi. La speranza è che non si verifichino fatti più gravi, di cui poi tutti noi dovremmo pentircene”.
In serata poi il club ha diffuso una nota: “Juventus Football Club – si legge nel comunicato – condanna ogni forma di violenza sia essa proveniente dai propri tifosi o da quelli avversari ed esige pari trattamento nella valutazione di essi in sede di giustizia sportiva o di commento. I fatti odierni richiedono una profonda riflessione da parte del calcio, ma anche delle istituzioni e dei media, che di questo spettacolo sono protagonisti importanti”.

Dura anche la posizione di Allegri a fine partita. “Posso solo dire che incidenti del genere andrebbero evitati. Mi dispiace perchè sul campo è stata una bella partita, leale, maschia, tecnicamente godibile, e alla fine questo dovrebbe essere la cosa importante per tutti gli sportivi e i tifosi. Purtroppo in Italia siamo molto indietro e finchè chi di dovere non prenderà posizione andrà così. Ne va del calcio ma anche del Paese-Italia, va messa una mano sulla coscienza, e fare in modo che i bambini tornino allo stadio, perchè portarli ora sarebbe da folli”. In serata, arriva una nota ufficiale della società: “Juventus Football Club condanna ogni forma di violenza sia essa proveniente dai propri tifosi o da quelli avversari ed esige pari trattamento nella valutazione di essi in sede di giustizia sportiva o di commento. I fatti odierni richiedono una profonda riflessione da parte del calcio, ma anche delle istituzioni e dei media, che di questo spettacolo sono protagonisti importanti”.

Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, chiede punizioni esemplari. “Buttare una bomba carta in una curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato. Ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello.  Quello che è successo a Torino- ha aggiunto Tavecchio – è di una gravità inaudita. Ma è grave, esecrabile, anche quello che è accaduto tra tesserati a Bergamo: il campo e i suoi dintorni non sono un ring dove si possa dare vita a match di pugilato. Anche i tesserati devono darsi una bella calmata – ha concluso il presidente della Figc – per loro mi aspetto sanzioni sportive dure”. Il sindaco della città, Piero Fassino, condanna l’accaduto con queste parole: “Allo stadio non si va con bombe carta, pietre o bastoni. Chi lo fa offende lo sport e i tanti sportivi che seguono il calcio con passione”.

E sugli incidenti di Torino è intervento anche il ministro degli Interni, Angelino Alfano: “Complimenti alla polizia che ha subito individuato e arrestato i responsabili dell’assalto al pullman della Juventus e dell’esplosione della bomba carta avvenuta all’Olimpico. Nessuna clemenza verso i nemici dello sport: questo sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione, allontanando le famiglie, la gente, gli sportivi dagli stadi. Ci aspettiamo che tutti prendano le distanze da questi gravissimi e irresponsabili comportamenti”.

LA REPUBBLICA