Florenzi e Sadiq salvano Garcia, Roma-Genoa 2-0

ROMA_GENOA

Ha dovuto toccare il fondo per reagire e, dopo il «punto nero della stagione» con l’eliminazione dalla Coppa Italia, la Roma torna a vincere. Lo fa ad un mese e mezzo di distanza dall’ultima volta, dal successo nel derby, in un Olimpico semideserto e contro un Genoa imbarazzante. I gol di Florenzi e del baby Sadiq salvano Garcia, che con questo 2-0 resta a -3 dal secondo posto. Ѐ quello che serviva per allontanare le ombre degli allenatori che un po’ si candidano e un po’ vengono cercati dalla società giallorossa, è quello che ci voleva per provare a rialzare la testa e ripartire a gennaio con un pizzico di fiducia in più. Ma certo una vittoria non può cancellare errori e fallimenti, anche perché l’avversario di turno è stato praticamente nullo e rischia di passare le feste in piena zona retrocessione. Va detto anche che la Roma non ha brillato, sembra avere problemi di fiato, dovuti in parte ai 120 minuti di Coppa, ma non solo. Perché le gambe non girano, molti problemi nascono dal fatto che i giocatori arrivano spesso secondi sul pallone ed è così che Nainggolan ha commesso qualche fallo di troppo, rischiando pure l’espulsione. L’arbitro non punisce con il secondo giallo un tocco di mano netto, ma quello che non dà al belga, che sarà comunque squalificato contro il Chievo, lo farà pagare con gli interessi a Dzeko nella ripresa. Garcia con i titolarissimi produce poco gioco nel primo tempo, il primo lampo, se così si può dire, è un colpo di testa alto di De Rossi al 20’. Poi si fa ammonire anche Pjanic, out per la trasferta di Verona dopo le vacanze.

Florenzi sbaglia tantissimo, viene fischiato dal poco pubblico presente, ma si riscatta con il gol più significativo al 42’: destro al volo su cross di Digne e corsa ad abbracciare Garcia. Con tutti i compagni intorno. Un gesto per dire che la squadra è con l’allenatore. I tifosi, però, no e fischiano l’esultanza di cuore dell’esterno di Vitinia, che ha trovato una rete per la Roma dopo 343 minuti di astinenza e 0-0. Il secondo tempo inizia con un’accelerazione di Salah, che poi fa un diagonale su cui Gervinho trattenuto non può arrivare. Szczesny si scalda con una gran parata su Lazovic subentrato al posto di Capel nella ripresa, poi è Gervinho a fare una girata di testa su cross di Pjanic, senza però imprimere la giusta forza. Gasperini si gioca la carta Pandev, ma l’ex laziale non aumenta la pericolosità dei suoi. Al 70’ Munoz tocca con la mano in area da terra sul tentativo di Dzeko sulla ribattuta di Perin dopo un pasticcio difensivo nato da un cross di Nainggolan: per Gervasoni è tutto buono e si continua. Lo stesso difensore del Genoa quattro minuti più tardi si strattona con Dzeko, che va giù in area, per l’arbitro non c’è nulla e il bosniaco protesta. Troppo per il direttore di gara, che lo manda direttamente sotto la doccia: rosso diretto e anche lui out almeno per il Chievo. Ci pensa il clase ’97 Sadiq a mettere il sigillo alla partita all’89’, su cross di Vainqueur appena entrato: il colpo di testa del baby giallorosso vale il 2-0 e assicura tre punti d’oro. Per la Roma, che non si allontana troppo dai suoi obiettivi stagionali, e per Garcia, che ha vinto la gara da dentro o fuori.

IL TEMPO