Fischi e urla, che tensione

PIOLI_LAZIO

Cinque partite. Quattro in campionato più il test agonistico col Bassano in Coppa Italia. Tanto, anzi poco è durata la ritrovata pace tra la Lazio e i suoi tifosi. La sconfitta contro l’Udinese, la terza su quattro gare in serie A, ha scatenato l’ira dei sostenitori biancocelesti. Al fischio finale dell’arbitro, tanti tifosi sono rimasti a lungo fuori dallo stadio per manifestare la propria delusione.

Troppo brutta la Lazio per essere vera, troppo diversa dalle prestazioni precedenti, soprattutto dall’ottimo primo tempo disputato domenica scorsa contro il Genoa. A Marassi la squadra biancoceleste aveva perso giocando bene, ieri sera si è arresa all’Udinese mostrando preoccupanti passi indietro, alcuni purtroppo prevedibili e difficilmente risolvibili, come le difficoltà incontrate dalla difesa di riserva.

Lotito non ha gradito affatto l’ennesima sconfitta, a fine partita è sceso negli spogliatoi e si è trattenuto a lungo con i giocatori, manifestando il proprio malumore come rivelato da Pioli: «Volete sapere se ci ha rincuorato? In realtà era deluso – ha ammesso il tecnico della Lazio – ed è giusto. Lo sono anche io, e lo devono essere i calciatori perché stavolta non abbiamo giocato come dovremmo. È stato un brutto passo indietro per ritmo e intensità, non abbiamo fatto la partita che mi aspettavo». Pioli è visibilmente deluso e molto duro verso la squadra: «Dopo quanto successo domenica, tra sfortuna e infortuni, contro l’Udinese bisognava metterci cuore e generosità – ha osservato l’allenatore biancoceleste – invece siamo stati lenti e ci siamo fatti sorprendere sul gol pur essendo in superiorità numerica. Poi abbiamo reagito con poca lucidità, creando poche situazioni pericolose e permettendo all’Udinese di difendersi con ordine. Così non va bene, la nostra prestazione doveva essere diversa».

La Lazio piange ma Pioli non cerca scuse, anche perché – persi alcuni giocatori, in particolare Gentiletti e Biglia – in soli 90 minuti sono tornati all’improvviso tutti gli incubi della scorsa stagione, dagli orrori difensivi alle difficoltà nella costruzione e finalizzazione del gioco. «Ci siamo mossi male come squadra – ha spiegato Pioli – ci siamo allungati lasciando solo Ledesma nell’impostazione. Nelle gare precedenti non ero preoccupato per la mancanza del gol perché avevamo creato tanto, mentre stavolta siamo stati lenti. E poi non riusciamo a sfruttare gli episodi: non è una scusa, se siamo al terzultimo posto in classifica non è per sfortuna, dobbiamo fare meglio». Ma in fretta, perché per i tifosi Pioli è già in discussione.

IL TEMPO