Fiorentina-Napoli, sfida a nervi tesi

SARRI

La Roma terza è spettatrice interessata alla sfida di stasera tra Fiorentina e Napoli e probabilmente tiferà per il pari. I giallorossi vengono da sei vittorie consecutive, le due rivali da delusioni e rallentamenti in campionato.

Il match di stasera è davvero un bivio: da una parte la gloria, dall’altra i rimpianti. Sarà per questo che Sousa ha tenuto una conferenza pro domo sua: «Non siamo stati fortunati nel nostro cammino, non siamo certo stati aiutati. Avremo anche due giorni di riposo in meno rispetto alla Roma. Ora dobbiamo recuperare entusiasmo dopo la sconfitta con il Tottenham però non dimentichiamo che gli episodi hanno influito molto. Ho chiesto ai miei di avere la stessa personalità vista a Napoli all’andata e contemporaneamente di creare di più». Dunque, lamentele per il calendario favorevole a Spalletti (tra una settimana lo sfiderà all’Olimpico) e pressioni su Sarri: «Napoli e Roma sono le squadre che normalmente, all’inizio della stagione, hanno il dovere di essere in alto in classifica, noi vince abbiamo una classifica che premia la nostra ambizione e il nostro coraggio. Chi arriva peggio al match? Secondo me il Napoli perché è in corsa per lo scudetto, ha il dovere di stare in Champions e il dovere di vincere domani. E poi hanno Higuain è straordinario. Noi abbiamo la grossa opportunità di avvicinarci a quel posto dove il mio gruppo merita di stare».

Alle bordate del portoghese, che spera in un’interruzione della protesta da parte della curva Fiesole, Sarri ha opposto il silenzio stampa (ce l’ha con i giornalisti) ed è partito con la squadra in treno alla volta di Firenze.

Alla stazione partenopea tanti autografi, Insigne scosso per la rapina subita e Higuain che non è apparso così «grassottello» come aveva rivelato il presidente De Laurentiis.

Il Tempo