Fiorentina ko, vince il Basilea in rimonta

PAULO_SOUSA

Come dottor Jekyll e mister Hyde. La Fiorentina bella e convincente del primo tempo, passata in vantaggio con Kalinic, diventa confusa e pasticciona nella ripresa regalando un uomo (espulso Gonzalo Rodriguez) e i due gol (di Bjarnason e Elneny) che consentono al Basilea di espugnare il Franchi. Una sconfitta che fa male ed è attutita solamente dallo 0-0 tra Lech Poznan e Belenenses, le altre avversarie del girone.

SUBITO KALINIC – Rispetto alla formazione che ha battuto il Genoa in campionato, contro la sua ex squadra Paulo Sousa ne cambia addirittura sette. Fuori Tatarusanu, Tomovic, Pasqual, Vecino, Bernardeschi, Rossi e Babacar. Dentro Sepe, Gonzalo Rodriguez, Roncaglia, Fernandez, Blaszczykowski, Kalinic e Ilicic. La rivoluzione non intimidisce però i viola, che partono forte cercando di aggredire gli svizzeri. Con evidente successo, visto che dopo 4’ sono già in vantaggio. Ottimo spunto in area di Kalinic, che riesce a superare Vaclik in uscita grazie ad una carambola favorevole e appoggia in rete. Il Basilea resta spiazzato e fa fatica a reagire. La Fiorentina gestisce bene il gioco e ogni tanto prova ad affondare con rapidi fraseggi. Con il passare dei minuti, però, gli svizzeri prendono le misure e si fanno più intraprendenti. Al 29’ Embolo se ne va sulla sinistra, entra in area e da posizione defilata impegna Sepe in una difficile parata.

CROLLO VIOLA – Paulo Sousa non è soddisfatto e in avvio di ripresa cambia. Fuori Ilicic, dentro Babacar. L’attaccante si mette subito in mostra al 3’ lanciando in profondità Blaszczykowski. Il polacco evita il portiere ma sulla conclusione è sfortunato e colpisce il palo. Il tempo passa e il Basilea è costretto a scoprirsi per cercare il pareggio lasciando ampi spazi per i contropiede viola. Al 15’ ancora Blaszczykowski protagonista con una discesa sulla destra, la palla arriva a Kalinic che tenta al volo una girata spettacolare che esce di poco. Nel momento migliore dei viola, però, Gonzalo Rodriguez si fa espellere ingenuamente per una brutta entrata. Paulo Sousa è allora costretto a rivedere l’assetto della squadra inserendo Tomovic e Pasqual al posto di Mati Fernandez e Astori. La Fiorentina però stenta e al 26’ capitola. L’islandese Bjarnason, l’ex di Pescara e Sampdoria, sorprende Sepe con un destro sul primo palo. La squadra di Paulo Sousa non reagisce, anzi affonda. Al 34’ Elneny prende la mira da venti metri e con una grande conclusione infila la palla sotto la traversa. I viola sono al tappeto.

CORRIERE DELLO SPORT