Fifa, Infantino propone Mondiale a 40 squadre e sede in più Paesi

Gianni Infantino

Un Mondiale allargato a 40 nazionali, con la possibilità di organizzare la rassegna iridata “non solo in uno o due paesi ma in un’intera regione”, e un ricorso “più ampio” alla tecnologia. Sono alcune delle proposte contenute nel programma elettorale di Gianni Infantino, candidato alla presidenza della Fifa nelle elezioni in programma il 26 febbraio a Zurigo.L’avvocato svizzero ha pubblicato oggi il proprio manifesto, un documento di 24 pagine che si sviluppa su tre pilastri fondamentali: riforme e buona governance; democrazia e partecipazione; sviluppo del calcio.

Infantino parla nel suo programma di una “separazione chiara dei poteri e delle funzioni” e definisce “particolarmente importante, per evitare i problemi del passato, garantire che non vi siano influenze politiche” nella gestione della Fifa. L’attuale segretario generale della Uefa prevede una “separazione chiara fra le funzioni ‘politico-sportive’ e quelle esecutive”, con la creazione di un ‘Consiglio della Fifa’ che prenderebbe il posto dell’attuale Esecutivo, con compiti di “strategia e supervisione”. “Tale organismo -si legge nel programma- non deve avere nessuna responsabilità esecutiva né di gestione diretta” e sarà composto da 36 membri, espressione delle singole confederazioni.

La Uefa, nelle intenzioni di Infantino, avrà il maggior numero di rappresentanti (9) e di vicepresidenti (3) e ciascuna confederazione dovrà eleggere almeno un membro di sesso femminile. Un maggior peso sarà inoltre garantito ai club, che andrebbero a confluire in una nuova Commissione ad hoc insieme ai rappresentanti delle leghe e dei giocatori e che sarà interpellata su questioni relative allo statuto, al trasferimento dei giocatori e al calendario internazionale delle competizioni.

Nel suo programma Infantino propone inoltre di “destinare almeno il 50% delle entrate” della Fifa alle federazioni affiliate “per progetti di sviluppo del calcio”: in concreto, almeno 5 milioni di dollari in 4 anni a ciascun membro. Per quanto riguarda l’organizzazione dei Mondiali, oltre all’ipotesi di un Mondiale allargato a 40 squadre contro le 32 attuali, Infantino propone l’apertura di un dibattito “sull’uso più ampio della tecnologia” e una revisione dei ranking Fifa.

“La federazione internazionale attraversa una delle peggiori crisi della sua storia centenaria -scrive Infantino introducendo il suo programma-. L’immagine e la reputazione dell’organizzazione è stata gravemente offuscata dai fatti recenti e questo impone l’adozione di misure positive per il rivolvere il problema. Come presidente della Fifa, la mia priorità sarà quella di dare una svolta radicale a questa situazione e soprattutto rimettere il calcio al centro di tutto ciò che fa la Fifa”.

“La Fifa -conclude il candidato designato dalla Uefa dopo l’esclusione di Michel Platini- deve tornare ad essere un organizzazione che ci riempie di orgoglio, un organismo credibile, degno di fiducia e trasparente, che sviluppi il calcio in tutte le nazioni del mondo”.

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