Fifa: eletto Blatter, Presidente-faraone al quinto mandato. Platini: “Uefa ha sostenuto cambiamento”

Blatter

Blatter è il nuvoo presidente della Fifa dopo il passo indietro dl candidato giordano al termine della prima votazione. Per Blatter si tratta del quinto mandato consecutivo alla presidenza della Fifa. Nel primo scrutinio, lo svizzero aveva ottenuto 133 voti, appena 7 in meno del quorum, contro i 73 del principe giordano Alì Bin Al Hussein. Poi la decisione dello sfidante di ritirarsi che ha dato il via libera alla conferma di Blatter.

“Avrei potuto ricevere più voti ma andiamo avanti. Ringrazio tutti per avermi dato la possibilità di guidare ancora il calcio per i prossimi 4 anni”: così Sepp Blatter, appena rieletto alla presidenza della Fifa, dal palco ringrazia i delegati della Federcalcio mondiale. ‘‘Oggi è una giornata nera. Ha perso il calcio e quelli che lo amano”: Luis Figo, a lungo candidato alla presidenza della Fifa e poi ritiratosi a pochi giorni dal voto, commenta così, con un post sui social network la rielezione di Sepp Blatter. ”Non si può condurre la Fifa facendo piazza pulita delle più elementari regole di trasparenza, legalità e democrazia – scrive il portoghese – Il signor Blatter Blatter conosceva e tollerava la corruzione. La sua rielezione dimostra che l’organizzazione Fifa è malata”. “Sono orgoglioso del fatto che la Uefa abbia difeso e sostenuto un movimento favorevole al cambiamento all’interno della Fifa”: così Michel Platini secondo cui è un passaggio ”fondamentale se la Fifa vuole riconquistare la sua credibilità. Faccio le mie congratulazioni al Principe Ali, ringrazio le federazioni che lo hanno sostenuto”. Secondo Figo, se Blatter si preoccupasse realmente del calcio ”dovrebbe dimettersi nei prossimi giorni”. ”Non mi pento di nulla- scrive ancora Figo – Ho lottato e insistito per la rigenerazione di una organizzazione che deve cambiare rotta. Viviamo in una situazione di emergenza, e il calcio è pesantemente influenzato dalla situazione attuale”. ”Abbiamo forse perso una battaglia ma la guerra non e’ finita. Continuero’ a lottare per una Fifa migliore” è questo il commento alla rielezione di Sepp Blatter del presidente della Federazione olandese Michael van Praag, candidato alla presidenza della Fifa prima di ritirarsi a qualche giorno dal voto.

La Federcalcio russa e il comitato organizzatore dei mondiali del 2018 sono soddisfatti dalla rielezione di Sepp Blatter a presidente Fifa. “Blatter – ha detto il presidente dell’Unione calcistica russa, Nikolai Tolstikh – capisce i problemi e le sfide del tempo e sa su quale strada si deve sviluppare il calcio”. Il direttore generale del comitato organizzatore dei mondiali del 2018, Alexiei Sorokin, da parte sua ha dichiarato che “la Fifa ha raggiunto alte vette sotto la direzione” di Blatter. Gli Usa non commentano la rielezione. “E’ una decisione che spetta alla stessa organizzazione”, e “noi lasciamo che sia essa a prenderla”, ha affermato oggi il portavoce della Casa bianca Josh Earnest.

Vigilia animata – Una tempesta si e’ abbattuta sul calcio mondiale, ma il suo pilota Sepp Blatter e’ vicino ad essere rieletto per la quinta volta. Domani la Fifa vota per il nuovo presidente, restano in corsa quello in carica e il principe giordano Ali Bin al Hussein. Ma l’elezione rischia di diventare un referendum sul 79enne ex colonello svizzero alla guida assoluta dal ’98, tra uscite bizzarre e boom di ricavi della fabbrica del calcio. ”So che molti mi ritengono responsabili di comportamenti vergognosi di pochi, ma non posso vedere tutto – la difesa di Blatter, che non cede alle richieste di addio – Da domani cominceremo un’opera di pulizia”.

Lo scandalo Fifa oramai non e’ più solo una clamorosa inchiesta internazionale sul più grande caso di corruzione dello sport mondiale. E’ un caso politico, economico e sociale internazionale. Putin grida alla guerra fredda, accusando gli Stati Uniti di una manovra politica e avvertendo che nè il presidente Fifa ne’ i Mondiali assegnati alla Russia si toccano. Il premier inglese Cameron invece chiede piazza pulita. Anche gli sponsor plurimiliardari cominciano a lanciare messaggi chiari (”o si cambia, o usciamo”). Dagli Stati Uniti la giustizia assicura che l’inchiesta e’ solo all’inizio, mentre il pubblico ministero elvetico ha interrogato questo pomeriggio dieci membri che facevano parte del comitato esecutivo Fifa nel 2010, in relazione a presunte irregolarita’ sull’assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022.

ANSA