FI, Fitto raduna i suoi: veleni contro di me

SILVIO BERLUSCONI 3

Tensione sempre più alta in Forza Italia nonostante l’appello di Silvio Berlusconi a far tacere le polemiche. E’ infatti il vero destinatario della reprimenda dell’ex Cavaliere, Raffaele Fitto, a rilanciare scontrandosi con due fedelissimi di Berlusconi, il presidente dei senatori azzurri, Paolo Romani, e il sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo. Il primo dei quali ieri mattina, pur augurandosi che non succedesse, aveva evocato la possibilità dell’abbandono di FI da parte di Fitto. «Solo veleni, bugie e falsità», ha detto l’ex governatore della Puglia affermando di non voler «rispondere alle parole di Romani che, con sprezzo del ridicolo, ha sentito l’esigenza di andare in tv ad augurarsi che io non faccia come Alfano». Altra ”non risposta“ a Cattaneo che parlando di «interessi personali portati avanti da Fitto» avrebbe, secondo il recordman azzurro delle preferenze, scelto «la via di una polemica immotivata e infondata». Ma la risposta più sonora – a Berlusconi e a tutto il partito – Fitto l’ha data ieri radunando in piazza a Maglie tremila suoi elettori per ribadire l’assai osteggiata proposta delle primarie «da estendere a tutti i livelli di FI». «Abbiamo bisogno di un partito legittimato dal basso, anziché procedere con nomine dall’alto. Va aperta una nuova stagione centrata su trasparenza e partecipazione, invece che sui personalismi», ha affermato l’ex governatore confermando, peraltro, la leadership di Berlusconi «alla guida di un percorso di reale rinnovamento».
VIRUS DELLA DIVISIONE
Dopo l’insuccesso del 25 maggio, è allarme ora nel partito per i ballottaggi dell’8 giugno. E’ infatti l’avvicinarsi di questa scadenza che spinge diversi esponenti azzurri ad allinearsi agli inviti di Berlusconi alla pacificazione: «Le polemiche – sostiene Mariastella Gelmini – non portano mai grandi frutti, tanto più nel momento in cui FI deve impegnare ogni sua energia nel sostenere i propri candidati ai ballottaggi. Il virus della divisione – aggiunge l’ex ministro dell’Istruzione – non aiuta e allontana gli elettori». Questo sembra essere uno dei pochi temi che trovano in sintonia con il vertice del partito Raffaele Fitto che, dopo essersi polemicamente scontrato, invia un messaggio conciliante allo stesso Cattaneo chiamato domenica prossima al ballottaggio per la riconferma a sindaco di Pavia. Il candidato azzurro più votato una settimana fa si dice infatti «determinato a mobilitarsi, partendo da Pavia, a favore dei nostri candidati impegnati al secondo turno delle amministrative. Sarà per me un dovere e un piacere». Ad essere armato di sentimenti meno concilianti sembra però essere Maurizio Gasparri, il quale, contravvenendo ad autorevoli esortazioni, afferma che in Forza Italia «la situazione non lascia spazio ad analisi tranquille, né consente il silenzio che pur comprensibilmente Berlusconi ha auspicato. Pertanto – annuncia il vicepresidente del Senato – da domani avvio la campagna on line ”conipiediperterra“».
Restando nell’ambito di un centrodestra tutt’altro che tranquillo, resta tutto aperto il dibattito sulla proposta di Angelino Alfano per il rilancio di una nuova coalizione di centrodestra. Il leader del Ncd ha ribadito la convinzione che «questa è l’occasione per far ripartire in Italia un progetto popolare vincente, un’unione di moderati alternativa a quella socialista. C’è spazio per tutti. Le elezioni non sono alle porte e abbiamo tempo per lavorare. Noi, intanto, – ha detto il ministro dell’Interno – siamo all’opera perché il centrodestra sia vivo già in questo governo». Ma è proprio la presenza al governo del Ncd che agli occhi di vari forzisti indebolisce una proposta che – si afferma – per il resto viene accolta «senza pregiudizi». ”Il Mattinale“ la nota quotidiana che fa capo a Renato Brunetta si chiede infatti: «Cosa ci fanno Alfano, con Lupi e Lorenzin, sull’ammiraglia di Renzi? E’ stato lui a darti un permesso di semilibertà purché la sera rientri nella galera della sua maggioranza?». 

Il Messaggero