Facoltà a numero chiuso oggi è il giorno dei test in 64mila per Medicina

French students work on the test of Phil

ROMA Per alcuni è un vero e proprio sogno da realizzare; per altri un percorso di studi obbligatorio, deciso da una tradizione familiare dalla quale è difficile fuggire. Che siano i motivi più diversi, quelli che spingono gli studenti italiani a misurarsi con i test di ammissione all’università per i corsi di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura, non importa. Partono oggi le prove per accedere ai corsi a numero chiuso. Si parte con Medicina e Odontoiatria, domani sarà la volta di Veterinaria e giovedì di Architettura. Il 29 aprile, poi, in 19 paesi, compresa l’Italia, si terranno le prove in lingua inglese per entrare a Medicina. In tutto – per appena 18.946 posti disponibili –, sono 83.011 gli studenti pronti a sostenere i quiz, con una riduzione di quasi 17mila candidati rispetto allo scorso anno. Una riduzione seguente anche all’anticipazione delle prove che, da settembre, sono slittate ad aprile, provocando una serie di polemiche tra studenti e professori. Tanto che il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, non esclude la possibilità di rivedere il calendario, constatando come «la compresenza del test e della stagione finale della scuola con l’esame di maturità offra elementi su cui riflettere».

LE ISCRIZIONI
Ad aprire le fila dei test, gli studenti che sognano di indossare il camice bianco e che cercheranno oggi di rispondere nel modo corretto – in poco meno di due ore – a quelle famigerate sessanta domande a risposta multipla. E che la fortuna guardi nella giusta direzione. Decisamente inferiori rispetto al numero delle domande presentate, infatti, i posti a disposizione per chi vuole diventare un medico o un dentista. I posti a bando negli atenei statali sono 10.551. Le domande? Seppur in caduta libera rispetto allo scorso anno – a causa sia dell’anticipazione dei test ma anche della crisi economica che impedisce di poter sostenere un percorso di studi lungo e faticoso –, le iscrizioni quest’anno sono 64.187. Nel 2013 furono, invece, 74.312. E questo significa che solo uno studente su sei potrà accedere ai corsi. Stesso scenario anche per le altre facoltà. Per Veterinaria i candidati quest’anno sono 6.940 e i posti a disposizione in tutta Italia appena 774. Più della metà dei candidati dovrà optare per un altro percorso di studi o perdere, di fatto, un anno e tentare le prove nel 2015. Non va meglio per Architettura. Per gli 11.884 candidati – quasi 5mila in meno rispetto al 2013 – i posti a disposizione sono 7.621. Il rapporto in questo caso è di uno a quattro.

LA GUIDA
Anche per questo, per la difficoltà di accedere a un corso di laurea quando dovrebbe, invece, essere garantito a tutti il diritto allo studio, l’Unione degli universitari e la Rete degli studenti medi saranno davanti tutti gli atenei italiani nei tre giorni di prove, accanto alle migliaia di studenti che tenteranno la lotteria dei test d’ingresso, offrendo loro un’app per smartphone con la quale sarà possibile inviare subito le segnalazioni di eventuali comportamenti sospetti, che abbiano alterato il corretto svolgimento delle prove.

IL MESSAGGERO