Evasori e appalti truccati la lista nera della Finanza

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Gli evasori totali sono ottomila, esattamente come lo scorso anno. Ma ci sono anche i 4,1 miliardi di danni alle casse dello Stato causati dai dipendenti pubblici disonesti e dalle truffe ai quali vanno aggiunti i 4 miliardi di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il Rapporto annuale della Guardia di Finanza 2014 racconta il Bel Paese stretto nella morsa di corrotti e furbetti, con un appalto su tre, tra quelli controllati, scoperti irregolari. Ma per la prima volta, nei dati forniti dalle Fiamme gialle manca la cifra complessiva dei redditi sottratti a tassazione: erano 52 miliardi l’anno scorso e 56 l’anno precedente, cifre che basterebbero per 3 manovre finanziarie.
EVASORI TOTALIPer il terzo anno consecutivo sono ottomila i cittadini che non hanno pagato neppure un euro di tasse, lavoratori autonomi o imprese. Ma quanto hanno evaso resta dubbio. Anche in questo caso, la Gdf non indica numeri e fornisce soltanto la cifra relativa ai sequestri: 1,2 miliardi di beni per reati tributari e 13mila denunciati. Ma basta andare a vedere quelli degli anni precedenti: 16,1 miliardi sottratti a tassazione nel 2013 da 8.316 evasori totali, ben 22,7 nel 2012 (gli sconosciuti erano 8.615) e 21 miliardi nel 2011, quando furono beccati in 7.500.
Il calcolo complessivo è di 4,1 miliardi tra frodi e sprechi. Indagando sulle truffe ai finanziamenti pubblici, i militari hanno scoperto quasi 1,3 miliardi di contributi illecitamente percepiti: 666 milioni provenivano dai fondi dell’Unione europea e 618 da fondi nazionali. Inoltre, sono state accertate frodi per 113 milioni al sistema previdenziale e per 141 milioni alla spesa sanitaria. Gli sprechi nella pubblica amministrazione sono invece costati 2,6 miliardi. Complessivamente sono 18 mila le persone denunciate: 3.745 per reati contro la pubblica amministrazione, 229 sono state arrestate.
FRODI ALLE UEA seguito degli accertamenti, i militari hanno recuperato o sequestrato 161 milioni dalle frodi all’Ue, 164 dalle truffe ai fondi statali, 121 dai reati contro la pubblica amministrazione e 13 dalle truffe al sistema previdenziale. Vanno aggiunti al calcolo 290 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi sequestrati, 1.400 tonnellate ed oltre 500 mila litri di generi agroalimentari. Mentre sono qua 10mila i controlli eseguiti nell’ambito del contrasto al gioco illegale, con irregolarità nel 33 per cento dei casi.
APPALTI, 1,8 MILIARDI DI ILLECITI
Quest’anno, invece, la Finanza fornisce anche i dati sugli appalti. Su 220 opere pubbliche controllate, «in chiave preventiva, attraverso lo sviluppo di costanti sinergie con l’Autorità nazionale anticorruzione» e «ai fini repressivi, per contrastare la diffusione dell’illegalità nella pubblica amministrazione», è emerso un quadro drammatico. Dal monitoraggio delle gare pubbliche, per soli 4,6 miliardi, è emerso che un miliardo e 793 milioni sono stati assegnati irregolarmente. Il lavoro della Gdf ha consentito di denunciare 933 persone e arrestarne 44.
Di fronte ad un panorama simile, ecco perché il comandante generale della Gdf, il generale Saverio Capolupo, torna a ribadire come l’azione delle fiamme gialle sia «essenziale» per «migliorare l’efficienza dello Stato», ridare «slancio all’economia sana» e, soprattutto, «assicurare il corretto impiego delle risorse».
Ed è a fronte di questa fotografia che il generale Saverio Capolupo, comandante generale della Guardia di Finanza, torna a ribadire come l’azione delle fiamme gialle sia «essenziale» per «migliorare l’efficienza dello Stato», ridare «slancio all’economia sana» e, soprattutto, «assicurare il corretto impiego delle risorse».

Il Messaggero