Europei Prove tecniche d’Italia

CONTE_ANTO_ITA

Ultima amichevole dell’anno solare per la Nazionale di Antonio Conte. Questa sera a Bologna (diretta tv su RaiUno alle 20.45) gli azzurri sfideranno la Romania per cercare un pronto riscatto dopo la sconfitta rimediata a Bruxelles contro il Belgio. Massima allerta intorno allo stadio Dall’Ara dove sono state rafforzate le misure di sicurezza dopo gli attentati di Parigi. Italia con il lutto al braccio, prima del calcio d’inizio verrà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di venerdì scorso tra cui l’italiana Valeria Solesin. Il commissario tecnico è intenzionato a cambiare modulo, schierando una difesa con tre centrali, due esterni di fascia, tre centrocampisti e due punte. Blocco juventino in difesa con Barzagli Bonucci e Chiellini schierati davanti a Buffon, sulle fasce Florenzi ed El Shaarawy, Montolivo, Marchisio e Soriano sulla mediana, Eder e Pellè in attacco.

Pochi cambi rispetto alla sfida persa contro il Belgio, Conte non vuol lasciare nulla di intentato, avrà soltanto altre due amichevoli (a fine marzo, contro Spagna e Germania) prima dell’inizio del prossimo Europeo. «Sinceramente mi auguro di rivedere la stessa squadra vista col Belgio – sottolinea il tecnico azzurro – ribadisco a mente fredda che a Bruxelles gli episodi sono stati a nostro sfavore. Ci sono state un paio di disattenzioni che abbiamo pagato a caro prezzo. Il risultato è stato eccessivamente punitivo, la prestazione è stata complessivamente positiva».

È’ una squadra che il tecnico salentino sta plasmando a sua immagine e somiglianza, l’esperienza sulla panchina azzurra gli piace particolarmente tanto che – si ipotizza – possa continuare anche dopo il torneo francese. «Credo di essermi calato bene nella parte di ct, non mi aspettavo di riuscire a sviluppare un determinato lavoro in poco tempo – ammette Conte – mi sento gratificato, e le gratificazioni spesso sono più importanti dei risultati. Ho firmato un contratto di due anni, ho avuto l’onore di giocare un Europeo da giocatore e ora avrò l’onore di farlo da ct: il tempo sarà galantuomo anche nelle scelte, ci sarà tempo per decidere. Di qui a giugno dovremo fare delle valutazioni con la Federazione, considerare i pro e i contro della situazione. Tanto dipenderà dal risultato, ho ben presente in mente il precedente di Prandelli. Cesare aveva firmato il rinnovo prima del mondiale ma poi si è dovuto dimettere perché i risultati sono stati negativi. Sono nel mondo del calcio da tanto tempo per capire che siamo figli del risultato».

Per firmare il rinnovo contrattuale c’è tempo, per plasmare la squadra in vista dell’Europeo molto meno, anche se Conte sa di essere a buon punto. «Stiamo percorrendo una strada per cercare di esaltare le caratteristiche dei giocatori e giocare un calcio propositivo – afferma il ct azzurro – credo sia la strada migliore per ottenere risultati e dare emozioni a chi ci guarda. Non è una cosa facile nemmeno in un club, figuriamoci in nazionale dove il tempo a disposizione non è molto, per fortuna ho a disposizione calciatori che hanno grande apertura mentale e tattica».

Sedici i precedenti contro la selezione rumena con dieci vittorie e quattro pareggi: l’ultimo successo risale al 2003, e fu una vittoria di misura grazie all’unica rete realizzata da Marco Di Vaio. Al Dall’Ara ci sarà una buona la cornice di pubblico, già venduti 18 mila biglietti, arbitrerà il fischietto elvetico Jaccottet.

IL TEMPO