Europee, il M5S in campo

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«Ci siamo astenuti perché riteniamo che l’ordine del giorno non sia lo strumento idoneo per cambiare la legge. L’atto di Mauro Pili, propagandistico, se accolto sarebbe stato un semplice impegno del governo, noi ci stiamo battendo concretamente per far sì che alle prossime Europee la Sardegna abbia una sua rappresentanza». Così Emanuela Corda, deputata sarda del Movimento Cinque stelle, che replica al collega di Unidos.
L’altro giorno Pili ha presentato alla Camera un provvedimento per chiedere all’esecutivo di intervenire immediatamente per scorporare la circoscrizione insulare, separando, in vista delle elezioni per il Parlamento di Strasburgo del 25 maggio, la Sardegna dalla Sicilia. L’ordine del giorno è stato bocciato dal Governo e anche il voto del Pd è stato sfavorevole. Soltanto Michele Piras di Sel ha votato sì, i grillini si sono astenuti. «Il motivo», spiega ancora la Corda, «sta nel fatto che noi abbiamo già presentato un disegno di legge al Senato e un altro lo presenteremo alla Camera». Il senatore Roberto Cotti, primo firmatario, sottolinea che «sono passati inutilmente otto mesi da quando, nel luglio 2013, presentai il disegno di legge sulle modifiche alla legge 24 gennaio 1979». E lancia un appello a tutte le forze politiche sarde «affinché siano mosse le opportune sollecitazioni al presidente della Prima Commissione permanente del Senato (Affari Costituzionali), Anna Finocchiaro (Pd) e venga avviata la discussione su questa ed altre proposte, tutte tese a raggiungere lo stesso fine».