Europa, semestre difficile: si chiude tra luci e ombre

EUROPA UE 3

Si chiude tra luci e ombre il semestre di presidenza italiano della UE. Giovedì il vertice conclusivo con Matteo Renzi, che a gennaio illustrerà all’Europarlamento i risultati. L’ombra è quella di un semestre mutilato dalla circostanza della fase transitoria, concentrata nel definire le nomine e l’assetto della Commissione e del Consiglio.
NOMINE
Renzi l’ha spuntata su Federica Mogherini, strappando la casella dell’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa, in cambio però ha dovuto mollare la presa sulle più sostanziose caselle economiche e la Mogherini ha perso le deleghe pesanti che aveva Lady Ashton (a vantaggio del falco finlandese Katainen). Era stato Renzi ha suggerire la “quadra” candidando il polacco Tusk alla presidenza del Consiglio.
CRESCITA E OCCUPAZIONE
Il lavoro della Commissione Juncker è partito all’insegna della crescita e dell’occupazione, sfornando un piano d’investimenti per far lievitare 21 miliardi di fondi europei fino a 315, grazie alla leva finanziaria. Mezzo successo e mezzo no, perché il “nuovo inizio” di Juncker che riprendeva il motto renziano del “fresh start” rischia di sgonfiarsi nell’indisponibilità dei grandi paesi a investire. Positivo lo scorporo dei cofinanziamenti nazionali dalla valutazione della legge di stabilità.
FLESSIBILITÀ
Grande accanimento da parte di Renzi per ottenere che nelle carte ufficiali fosse riconosciuta la necessità di “sfruttare al meglio la flessibilità insita nelle norme esistenti del Patto di Stabilità e Crescita”. Resta la spada di Damocle del verdetto europeo previsto a marzo sulle manovre economiche presentate da Italia e Francia. Basterà il programma di riforme di Renzi ad ammorbidire l’intransigenza del Nord Europa?
IMMIGRAZIONE
Il lungo braccio di ferro tra Roma e Bruxelles ha prodotto il superamento di “Mare Nostrum” come operazione nazionale di soccorso, sostituito dal dispiegamento Ue “Triton” in posizione arretrata. Passata l’idea che le frontiere dell’Italia, per 30 miglia di mare, sono quelle dell’Europa. Resta l’ambiguità sui profughi: stando ai Trattati di Dublino, devono essere accolti dal paese d’approdo (e possono quindi essere respinti dai successivi).
RUSSIA-UCRAINA
Roma ha svolto un ruolo importante nel tenere aperto il dialogo con Putin dopo la crisi in Ucraina. Il negoziato Mosca-Kiev è ripartito all vertice euro-mediterraneo di Milano il 17 ottobre con la sigla dell’accordo per la fornitura di gas all’Ucraina.
NEGOZIATI TRANSATLANTICI
Si è chiuso il negoziato di libero scambio con il Canada, quello con gli Usa è ancora aperto ma non è più segreto, grazie alla declassificazione voluta da Roma.
FUNZIONAMENTO DELLA UE
Juncker ha inaugurato su sollecitazione italiana una consultazione e uno scambio d’informazioni organici con governi e Europarlamento sull’attività legislativa europea. La pubblicazione della lettera di Juncker a Renzi sulla legge di Stabilità, che doveva restare segreta, ha avuto un effetto dirompente negativo (scandalo nei palazzi di Bruxelles) ma anche positivo (maggior trasparenza verso i cittadini) .

Il Messaggero