Europa League: l’Inter non sbaglia con Stjarnan 0-3

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Poco piu’ che un allenamento, vista l’inconsistenza dell’avversario, ma il merito dell’Inter sta proprio li’: nell’aver evitato guai di qualsiasi sorta ipotecando di fatto la qualificazione alla fase a gironi di Europa League. Obiettivo minimo, certamente, contro uno Stjarnan apparso troppo debole e arrendevole – tranne che nei 20′ finali quando ha provato a sfruttare la miglior condizione atletica – ma il 3-0 (Icardi, Dodo’ e D’Ambrosio) con il quale l’Inter ha sbancato il “Laugardalsvollur Stadium” di Reykjavik (fatale 10 anni fa alla prima Italia di Marcello Lippi), e’ certamente prezioso e va, dal punto di vista della concentrazione e a tratti del gioco, nella direzione chiesta da Walter Mazzarri.

Con l’11 ipotizzato alla vigilia (Botta alle spalle di Icardi, Kovacic ed Hernanes a ispirare la manovra), il tecnico toscano chiede ai suoi di prendere subito in mano il gioco: detto e fatto, anche se la manovra e’ inizialmente lenta e il blocco islandese regge. Lo Stjarnan, nonostante la verve degli esterni Jonathan e Dodo’, rischia infatti soltanto sui piazzati: brillante Ranocchia in due circostanze, ci prova anche Vidic ma Jonsson se la cava anche con l’aiuto dei compagni. Le note positive per l’Inter, come detto, arrivano soprattutto dalle fasce, dove Jonathan e Dodo’ spingono con continuita’ (l’ex romanista va anche al tiro al 28′ da posizione impossibile) e propongono cross che evidenziano pero’ l’eccessiva solitudine di Icardi. Cresce pero’ l’Inter nel finale con Hernanes e Kovacic piu’ mobili e incisivi. E al 41′ arriva il gol di Icardi, di fatto al primo pallone vero giocato, freddissimo davanti a Jonsson sull’assist di Dodo’ sporcato da Laxdal.

  Era il gol che serviva all’Inter per avere la strada in discesa. E in effetti i ragazzi di Mazzarri partono forte nella ripresa e trovano subito il raddoppio. Ranocchia trova il corridoio per Jonathan, cross al bacio per Dodo’ che di testa firma il primo gol in nerazzurro. Col risultato in ghiaccio, l’Inter si siede un po’. Prima pero’ Icardi ed Hernanes (due volte a testa) avrebbero le opportunita’ per il tris, ma mancano cattiveria e/o precisione. Col passare dei minuti la fatica si fa sentire e l’Inter, forse anche troppo sicura di se’, concede qualche spazio in piu’ allo Stjarnan, fin li’ pressoche’ incapace disuperare la trequarti avversaria.

  Bjorgvinsson, lasciato solo da Dodo’, ma soprattutto i nuovi entrati Toft e Johannsson regalano vivacita’ agli islandesi, e serve anche un intervento super di Handanovic su Finsen per evitare guai.

  Mazzarri nel frattempo da’ spazio a Osvaldo (colpira’ una clamorosa traversa), D’Ambrosio (sara’ suo il 3-0) e Kuzmanovic (assist proprio per il tris di D’Ambrosio): cambi azzeccati e missione compiuta, anche se i 10mila di Reykjavik applaudono convinti i loro idoli. Niente esultanze pazze, come da tradizione. Bene l’Inter. E tra una settimana bastera’ gestire l’enorme vantaggio per entrare nell’Europa che conta.

AGI