Europa League: impresa Liverpool, Dortmund ko. Il derby iberico promuove il Siviglia

Europa League 2015

Sono Liverpool, Siviglia, Villarreal e Shakhtar Donetsk le quattro semifinaliste di Europa League. Gli uomini di Klopp si sono qualificati a spese del Borussia Dortmund confezionando una grande impresa: sotto 1-3, dopo l’1-1 dell’andata, hanno segnato tre reti negli ultimi 25′ finendo per imporsi 4-3.

Nel derby iberico, il Siviglia ha avuto bisogno dei rigori per eliminare un Athletic Bilbao capace di rimontare al 90′ l’1-2 subito in casa. L’altra spagnola, il Villarreal, ha faticato, invece, meno del previsto a Praga bissando (4-2) contro lo Sparta il successo dell’andata (2-1). Ha passeggiato, infine, anche lo Skhakhtar che, già vittorioso per 2-1 nella prima partita in Portogallo, ha travolto per 4-0 a Leopoli lo Sporting Braga.

LIVERPOOL-BORUSSIA DORTMUND 4-3
Il Liverpool scrive un’altra pagina di storia ad Anfield Road eliminando in pieno recupero il Borussia Dortmund con una fantastica rimonta. Costretti a segnare per rientrare in corsa la qualificazione, i tedeschi impiegano appena 5’ a centrare l’obiettivo. Il gol lo realizza Mkhitaryan, lesto a riprendere una corta respinta di Mignolet dopo un destro al volo ravvicinato di Aubameyang. Il Liverpool accusa il colpo e dopo appena 4’ incassa il raddoppio: la firma stavolta è di Aubameyang che piazza un destro sotto l’incrocio su lancio in contropiede di Reus.

Il Dortmund non chiude i conti con Kagawa e rianima i reds che, dopo aver sciupato due buone occasioni nel primo tempo con Coutinho ed Origi, tornano in partita in avvio di ripresa (48’) con lo stesso Origi che sfrutta al meglio un lancio in profondità di Emre Can e infila Weidenfeller in uscita. Il Borussia non si spaventa e al 57’ ristabilisce le distanze con Reus che, lanciato in area in sospetto fuorigioco da Hummels, batte Mignolet con un preciso destro in diagonale da sinistra.

Sembra finita ed, invece, il Liverpool non molla. Al 66’ si rifà sotto grazie a Coutinho che triangola al limite con Millner e infila l’angolo con un gran destro dal limite. Gli uomini di Klopp ci credono e al 78’ pareggiano: il 3-3 lo firma Sakho di testa su angolo dalla sinistra di Coutinho. Gli inglesi gettano il cuore oltre l’ostacolo e al 91’ vengono premiati: il gol-qualificazione lo sigla Lovren con un perfetto stacco di testa su cross dalla destra di Millner. L’ultima emozione la regala Gundogan che al 94’ spedisce di un soffio a lato la punizione dal limite del possibile 4-4.

SIVIGLIA-ATHLETIC BILBAO 6-6 dcr (1-2 dts)
Solo ai rigori il Siviglia campione in carica riesce a far fuori un Athletic mai domo, capace di rispondere in fotocopia all’1-2 subito a Bilbao. Costretti a rimontare, i baschi partono forte ma non sono fortunati: al 5’ un destro in diagonale a porta vuota di Aduriz è deviato in scivolata sul palo da Kolodziejczak. L’Athletic ci prova ancora con Susaeta e Raul Garcia ma il Siviglia non resta a guardare sfiorando il vantaggio con Rami e Krohn-Dehli.

Nella ripresa gli ospiti rientrano determinati a tentare il tutto per tutto e al 57’ passano in vantaggio: il gol lo firma Aduriz che si accentra in area da sinistra e sorprende un incerto Soria con un destro rasoterra a fil di palo. Palla al centro e il Siviglia pareggia, però, con un tocco di sinistro a porta vuota di Gameiro su assist dalla destra di Krychowiak.

La gara resta aperta ed emozionante. E dopo le occasioni sciupate da Balenziaga da un lato e da Gameiro e N’Zonzi dall’altro, ecco l’1-2 che riapre il discorso qualificazione. Lo realizza al 79’ Raul Garcia che scavalca Soria con un bel colpo di testa parabolico su lancio di Benat.

Si va ai supplementari dove accade di tutto: l’Athletic manca il colpo del ko con Susaeta che, a tu per tu col portiere, manda incredibilmente a fil di palo un pallonetto a porta vuota. Il Siviglia replica sfiorando il 2-2 con un auto-palo di Iturraspe su punizione-cross dalla sinistra di Konoplyanka e con una rovesciata di Coke, salvata sulla linea da San José. Inevitabile, di conseguenza, l’epilogo ai rigori dove fatale risulta l’errore di Benat che si fa parare la conclusione da Soria, consegnando così la qualificazione al Siviglia.

SPARTA PRAGA-VILLARREAL 2-4
Il Villarreal passa con autorevolezza a Praga e vola in semifinale. I subamarinos impiegano 5’ a sbloccare il risultato: ci pensa Bakambu con un destro in contropiede su lancio di Trigueros. La reazione dello Sparta è veemente quanto imprecisa. I cechi costruiscono cinque occasioni limpide con Dockal (3) e Krejci (2) ma non le concretizzano. Il Villarreal ringrazia e, dopo aver mancato un’opportunità in contropiede con Soldado, chiude i conti in 3’: al 43’ raddoppia Castillejo con un preciso sinistro in diagonale su corta respinta della difesa ceca.

Quindi, in pieno recupero di primo tempo, è Bruno Soriano a triplicare con un colpo di testa, su angolo di Castillejo, che trova sulla sua traiettoria la decisiva quanto sfortunata deviazione col volto di Lafata che spiazza Bicik. Non pago, il Villarreal insiste e in avvio di ripresa (49’) cala il poker con un tocco ravvicinato di Bakambu su cross dalla destra di Suarez. Lo Sparta tira fuori l’orgoglio e nel finale rende meno amaro il ko.

Al 65’ accorcia le distanze Dockal con un gran destro dal limite a fil di palo su assist di Fatai. Al 71’, infine, Krejci fissa il punteggio sul 2-4 con un sinistro in diagonale a porta vuota su cross dalla destra di Julis.

SHAKHTAR DONETSK-SPORTING BRAGA 4-0
Lo Shakhtar bissa il successo ottenuto a Braga e torna in semifinale in Europa League dopo 7 anni. La gara si apre con un giallo: Kucher atterra nettamente in area Hassan ma l’arbitro ceco Kralovec nega il rigore agli ospiti vedendo un’inesistente deviazione in angolo del difensore ucraino. Il direttore di gara non si distrae pochi minuti dopo (25’) concedendo, invece, un giusto rigore ai padroni di casa per un fallo di Matheus in uscita su Kovalenko.

Sul dischetto va Srna che non sbaglia. Il Braga accusa il colpo e lo Skhakhtar ne approfitta. Prima colpisce un palo esterno con Ferreyra poi (42’) raddoppia grazie a una sfortunata autorete
di Ricardo Ferreira su cross dalla destra di Srna, prolungato in mezzo di testa da Kovalenko. Il match si trasforma in un allenamento per lo Shakhtar che al 50’ triplica con un bel destro in girata di Kovalenko su cross di Srna.

La serata no di Ricardo Ferreira diventa addirittura tragicomica al 74’ quando, nel tentativo di anticipare il quasi omonimo Ferreyra su un cross dalla destra di Taison, infila per la seconda volta la propria porta fissando il punteggio sul 4-0.

La Repubblica