EURO Exit

Antonello Angelini

Vorrei provare a sintetizzare in un articolo di pochi punti le motivazioni per le quali credo che la distruzione dell’ Euro sia la unica soluzione per la stabilità e la prosperità dell’ Europa e forse di buona parte del Mondo , visto che l’ Europa non è marginale nella economia mondiale come ci dicono gli americani.

Una Unione monetaria tra stati senza una unione linguistica , politica e fiscale è impossibile. Sono aree differenti che hanno bisogno di ammortizzatori economici come il cambio flessibile per reagire alle crisi e per equilibrare le bilance import- export. Appare evidente che se la Germania è passata nei dal 2000 ad oggi da un segno meno ad un segno più 200 miliardi di surplus import-export , non è perché i suoi prodotti sono diventati migliori degli altri dal 2000 in poi (alcuni lo sono e lo erano anche prima migliori come qualità , altri no) ma perché è diventato conveniente acquistare beni tedeschi che se prezzati in marchi avrebbero un costo superiore del 30% a detta di molti economisti. Il problema inverso invece lo hanno i prodotti di altri stati tra cui Italia –Spagna che usando oggi l’ euro sono prezzati troppo alti. Inoltre le istituzioni europee sembrano essere prone ai desiderata tedeschi .

L’ euro a 1.40 sul dollaro non appare una soluzione per tentare di esportare di più in giro per il mondo. Oltretutto un Euro così forte avrebbe almeno dovuto far diminuire il prezzo della energia e dei carburanti invece è accaduto l’ opposto (tanto per rispondere a chi dice che uscendo dall’ Euro la benzina schizzerebbe alle stelle ). Ma come il greggio si paga in dollari e con il dollaro così basso il prezzo alla pompa non scende?Il Gas è calato del 40/50% al Comex e il prezzo della bolletta come mai non si è dimezzato ? Semplicemente perché il costo dell’ utente non è proporzionale al costo della materia prima e perché aumentano in continuazione le accise. Stato in crisi porta più accise equazione valida ovunque.

Parliamo ora del problema linguistico. Non è una cosa di poco valore perché quando sento molti che vorrebbero gli USE , i fautori degli Stati Uniti D’ Europa non calcolano mai che negli USA invece il presidente viene eletto da tutti i rappresentanti dei vari stati, ma soprattutto fa campagna elettorale in una lingua sola che viene compresa da tutti quanti. Qui dovrebbe fare campagna in una 25ina di lingue in 18 stati con la moneta unica e 10 senza. E ogni cittadino di una nazione europea avrebbe il ragionevole dubbio che il rappresentante eletto di un’ altra nazione sia li a rappresentare in primis il suo paese (tanto è vero che il presidente della commissione europea turna ogni semestre ed è stato fatto apposta ) Inoltre negli USA poco meno del 20% del bilancio viene redistribuito a seconda dei bisogni dagli stati più ricchi a quelli più poveri. Secondo voi sarebbe facile andare da Tedeschi e Austriaci a chiedere soldi per gli “spreconi” Greci o o ricchi italiani? Provateci se ci riuscite.

La mutualità nella UE non funziona , la Unione Euopea è troppo giovane (anzi politicamente non esiste) e l’ egoismo dei popoli prevale o viene usato elettoralmente. Questo porta a non aiutarsi ma a tentare di scaricare sugli altri i propri debiti e a tenersi gli “utili”. Non esiste un governo centrale “terzo” che abbia davvero il potere di dire ai Tedeschi per esempio “non si può vivere di export sugli altri stati perché porta crisi ovunque e non redistribuire nulla”. Negli USA ogni Stato restituisce al bilancio federale qualcosa come poco meno del 20% delle tasse.

Lo Stato Federale lo usa e ne redistribuisce una gran parte agli stati più poveri , anche li spesso quelli del sud. Ma noi vorremmo essere la Calabria degli USE? Esportate di più dicono. Ma non è mica un modo sano. Innanzitutto non è semplice per alcuni stati del sud Europa se i prodotti non sono prezzati giusti causa una moneta troppo forte , inoltre non si può essere tutti esportatori perché per ogni esportatore esiste per forza un importatore, quindi o le bilance sono pressoché in equilibrio oppure il valore della moneta si alza per chi esporta troppo e cala per chi importa così da rendere i prezzi dei beni dei paesi in surplus più alti e i beni dei paesi in deficit più convenienti e riportare il tutto in equilibrio. In ogni paese ci dovrebbe essere una grande percentuale della domanda che proviene dall’ interno e non dall’ esterno. Significa che in quel paese vi sono fiducia , salari e ricchezza privata che si trasformano in domanda interna. Non è poi così complicato , basterebbe la volontà politica di riprendersi sovranità monetaria e flessibilità del cambio, quella che manca da noi. Invece assistiamo a disinformazione terroristica da parte di gran parte della informazione e della politica. La Unione Europea si potrà fare, seguendo processi molto più lunghi, iniziando da lingua e cultura, senza possibilmente arrivare mai ad una moneta unica che distribuisce solamente povertà e semina odio tra popoli. Oggi credete che i tedeschi siano più o meno amati di prima in Grecia, Portogallo, Spagna o Italia? Inoltre il fatto di avere una propria sovranità monetaria renderebbe maggiore il potere contrattuale della nazione Italia e di altre.

In Europa abbiamo assistito a scempi che hanno distrutto produzioni intere di aziende italiane e non, a marchi non tutelati e copiati soprattutto italiani nel food. Mandare in parlamento europeo gente capace e che tuteli davvero gli interessi della nostra terra (brutto scrivere questo in una UE che dovrebbe essere di fratellanza vero?) e non imponga le misure delle banane delle arance o quanta chimica sia sopportabile nelle nocciole per avere il timbro giusto , distruggendo spesso i piccoli a scapito dei grandi ed aiutando la chimica a discapito della genuinità . La moneta va distrutta al più presto, la UE va molto, molto corretta.

 

Antonello Angelini