Euro 2016, Ungheria-Belgio 0-4: Hazard da urlo, Diavoli Rossi ai quarti con il Galles

ROMA  ATALANTA

TOLOSA (Francia) – Il trionfo del talento assoluto. Eden Hazard illumina un Belgio strepitoso, in una notte magica per i Diavoli Rossi di Wilmots, che strapazzano 4-0 l’Ungheria e si qualificano per i quarti di finale di Euro 2016, dove troveranno il Galles venerdì 1 luglio a Lilla. Ricordate la prima partita con l’Italia? Beh, dimenticatela, perché il Belgio ha cominciato a carburare e ora è tutta un’altra storia.

LE SCELTE – Wilmots sorprende tutti e schiera dal 1′ Mertens, lasciando in panchina Ferreira Carrasco. Per il resto sono i soliti: De Bruyne, Hazard e Lukaku, con Witsel e Nainggolan a fare filtro. Storck invece si affida al solo Szalai e punta molto su Dzsudzsak, l’ero del match con il Portogallo.

VANTAGGIO BELGA – La partita è subito bella. Non sarà quel capovaloro tattico (ma noioso) di Croazia-Portogallo, ma regala spettacolo al pubblico di Tolosa, perché entrambe le squadre non si risparmiano e attaccano. Il Belgio crea occasioni a raffica: De Bruyne è un’ira di Dio, ma il vantaggio arriva da chi non t’aspetti, Alderweireld. Il difensore del Tottenham – complice una mezza dormita della difesa ungherese – sfrutta l’altezza su calcio piazzato di De Bruyne e di testa batte Kiraly al 10° minuto.

DE BRUYNE SHOW – Il talento dei Diavoli Rossi ha la meglio dal punto di vista del gioco e delle occasioni create. De Bruyne, lanciato in contropiede da Lukaku – sfiora il raddoppio al 15′, ma Kiraly la sporca in angolo con un piede. Al 24′ si fa finalmente vedere l’Ungheria, con un gran sinistro angolato di Dzsudzsak su cui Courtois è bravo.

KIRALY, CHE FENOMENO – Mertens – inizialmente in ombra – comincia a prendere le misure sul suo marcatore diretto, Kadar, ma la stella della serata è indiscutibilmente De Bruyne: il talento del Manchester City, su calcio piazzato da circa 18 metri, impegna Kiraly in una deviazione miracolosa sulla traversa. L’Ungheria risponde con un destro di Lovrencsics che sfiora l’incrocio dei pali (39′).

MERTENS, CHE SPRECO! – Sul finale del primo tempo il Belgio ha altre due occasioni per raddoppiare, ma Mertens le spreca entrambe. E ne sciupa, ma con meno colpe, anche una a inizio ripresa, quando da pochi metri manda alto dopo un tentativo di tacco volante di Lukaku.

REAZIONE UNGHERESE – E l’Ungheria? A parte un colpo di testa di Szalai (54′), deviato in modo decisivo da Vermaelen, gioca in contropiede fino al 60′, ovvero fino a quando non comincia a mettere pressione alla difesa belga. Pinter per poco non beffa Courtois con un tiro deviato in corner dal portiere del Chelsea. Jujasz di controbalzo sfiora il palo alla destra del portiere del Chelsea.

BATSHUAYI PER IL RADDOPPIO– Intoccabili i compagni di reparto, con un Hazard in serata di grazia, almeno fino ai 16 metri, , Wilmots si gioca due carte fresche con Ferreira Carrasco (per Mertens al 70′) e Batshuayi (per Lukaku al 77′). Non passa neanche un minuto e il talento del Marsiglia – ricercato dalla Juve – segna il 2-0 depositando in rete un cross dalla sinistra di Hazard, straordinario nello scatto che lascia sul posto Lang.

HAZARD, LA CLASSE – Passano 94 secondi e il capitano dei Diavoli Rossi decide che è il momento di segnare. Serpentina tra tre uomini, tiro dai 16 metri che si infila all’angolino. Wilmots gli concede la standing ovation (entra Fellaini all’81’). E’ il sipario che cala sull’Ungheria, che nel finale prende incassa in contropiede anche il 4-0 griffato Ferreira Carrasco su assist di Nainggolan. E’ il trionfo del bello, il trionfo del Belgio.

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