Euro 2016, storica qualificazione dell’Albania. Passano anche Germania, Polonia e Romania

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L’aveva fallita nel sentitissimo incontro perso con la Serbia, non l’ha fallita a Erevan. L’Albania batte l’Armenia 3-0 e conquista una storica qualificazione alla fase finale degli Europei di Francia. La squadra allenata da Gianni De Biasi non ha tremato, mettendo presto le cose in chiaro. Ghazaryan spaventa le Aquile nei primi minuti, ma è l’Albania a passare in vantaggio al 9′: tentativo da fuori di Roshi, la palla arriva a Basha che lascia partire un diagonale, Kasparov respinge e Hovhannisyan, nel tentativo di anticipare Gashi, mette dentro la sua porta. Raddoppio albanese al 24′: punizione dalla sinistra di Memushaj e deviazione vincente di Xhimshiti. Gli ospiti mettono in ghiaccio vittoria e qualificazione nella ripresa al 31′ con Sadiku che in mezzo all’area si fa trovare pronto sull’assist di Roshi.Delusione per la Danimarca, che se l’Armenia avesse colto almeno un pari si sarebbe qualificata difrettamente: ora i danesi dovranno giocarsi tutto nel play off. “Nella mia carriera di soddisfazioni ne ho avute tante, ma questa le supera tutte perchè dietro abbiamo un popolo intero”, ha detto De Biasi a fine match. “Prima della partita ai ragazzi ho detto che tre anni e mezzo fa c’erano pochissime persone con noi, al debutto in Georgia. Ho detto che se mi avessero seguito e che se ci avessero creduto avremmo avuto grandi possibilità. Qualcuno ha sorriso, oggi anche chi ha sorriso si aggrega, ma va bene così. Dietro questo successo c’è il lavoro di un team: Tramezzani, Bellè, tutti coloro che hanno partecipato, tutti hanno contributo a raggiungere questo sogno”.

Il primo posto del girone era già blindato dal Portogallo, vittorioso a Belgrado per 2-1 sulla Serbia. I lusitani sbloccano la gara dopo 5 minuti: splendida azione di Danny, Stojkovic respinge ma sul pallone si avventa Nani che non sbaglia. Nella ripresa pari al 20′: cross rasoterra di Kolarov e sinistro vincente di Tosic. Il portiere lusitano Rui Patricio è bravo sul tocco ravvicinato di Mitrovic, ben servito da Ljajic, ma al 33′ il Portogallo torna avanti con una perla di Moutinho, splendido interno destro che manda la palla alla sinistra del portiere. Ai padroni di casa saltano i nervi: Kolarov e Matic vengono espulsi.

GERMANIA CON SOFFERENZA, BENE LA POLONIA – Germania e Polonia volano in Francia, Irlanda ai play-off: sono i verdetti del girone D. Soffre ma centra l’obiettivo del primo posto la Germania, che si impone 2-1 sulla Georgia. A Lipsia, Gundogan e Reus (che in una occasione divora un gol fatto alzando da due passi) trovano pronto il portiere georgiano Revishvili. Anche Neuer però è efficace su un destro da Gelashvili. In avvio di ripresa grazie a un guizzo di Oezil, che si guadagna un rigore, la Germania passa con la freddezza di Mueller. Kankava, che aveva causato il penalty, si rifà immediatamente con un sinistro al volo che lascia di stucco Neuer. La Germania soffre, Neuer compie una parata sensazionale, poi ci pensa Kruse a togliere le castagne dal fuoco a Loew, preciso il suo sinistro su assist di Oezil. Ce la fa anche la Polonia, nelal gara da dentro o fuori contro l’Eire. A Varsavia Glik e compagni passano con Krychowiak sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Subito dopo un fallo di Pazdan su Long, Cakir concede un rigore dubbio che Walters trasforma. Al 42′ il solito Lewandowski: gran girata di testa e per il bomber del Bayern Monaco fanno 13 gol in 10 partite di qualificazione. L’Irlanda spinge forte nella ripresa e il pubblico di Varsavia si aggrappa a Fabianski, decisivo sul colpo di testa di Keane, prima di esultare. La Scozia, già fuori dai giochi, chiude con sei reti contro la Cenerentola Gibilterra: nel primo tempo a segno Martin e Maloney, nella ripresa si scatena Fletcher con una tripletta, chiude Naismith.

QUALIFICATA ANCHE LA ROMANIA – Missione compiuta anche per la Romania, che vince 3-0 a Torshavn contro le Far Oer e consolida il secondo posto nel girone F.. L’undici di Iordanescu impiega appena 4 minuti per passare grazie a uno schema su calcio di punizione che fa arrivare palla sulla sinistra a Rat, cross rasoterra indietro e conclusione vincente di Budescu. Il 2-0 arriva nel recupero: ancora Budescu con un tiro cross -probabilmente non voluto- che inganna il portiere scandinavo.A otto dalla fine ci pensa Maxim a mettere il timbro sul biglietto per la Francia. Agli spareggi l’Ungheria, battuta 4-3 ad Atene. Grecia in gol al 5′: Kitsiou mette in mezzo dalla destra, la palla attraversa tutta l’area e sull’altra fascia arriva Stafylidis che infila Kiraly. L’Ungheria, però, non si scompone e trova il pari al 26′ con lo stacco di testa vincente di Lovrencsics sul cross dalla sinistra di Leandro.
I magiari completano la rimonta al 9′ quando, sull’angolo di Dzsudzsak, Elek allunga sul secondo palo dove Nemeth da due passi non può sbagliare ma passano altri due minuti e la Grecia pareggia col genoano Tachtsidis, bravo a inserirsi centralmente. Le emozioni, però, non sono finite: l’Ungheria, alla mezz’ora, trova il nuovo vantaggio, ancora con Nemeth che deve solo scaricare in rete dopo la grande azione personale di Kalmar ma passano pochi minuti e Mitroglu, pescato solo in area da un ottimo Tachtsidis, sigla il 3-3. E a quattro minuti dal 90′ gli ellenici tornano avanti con l’udinese Kone, di testa sul cross dell’ex giallorosso Holebas. Primo posto nel girone per l’Irlanda del Nord che, già qualificata, pareggia 1-1 a Helsinki. Al 31′ vantaggio nordirlandese firmato da Cathcart sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Scandinavi vicino al pari a inizio ripresa con Pohjanpalo che però non inquadra la porta. Nel finale, però, l’1-1 arriva lo stesso grazie ad Arajuuri.

AMICHEVOLE: LA FRANCIA VINCE IN DANIMARCA

La Francia vince 2-1 a Copenaghen sulla Danimarca in un’amichevole di preparazione agli Europei del 2016. La Nazionale di Deschamps si è imposta grazie alla doppietta di Giroud, in gol al 4′ e al 6′ del primo tempo. La prima rete è arrivata su assist di un inarrestabile Martial e su un errore di Schmeichel, il raddoppio su assist del romanista Digne. Al 91′ Sviatchenko accorcia le distanze per i danesi.

La Repubblica