Euforia Lazio, il terzo posto vale 40 milioni

LOTITO

Euforia Champions. Imprevedibile, e per questo ancor più grande. La 27ª giornata di campionato ha lanciato la Lazio in orbita: la vittoria sul Torino ha regalato alla squadra di Pioli il terzo posto solitario, a un solo punto da una Roma. Sognare è lecito, la qualificazione in Champions – un miraggio a inizio stagione – è diventata un obiettivo concreto nel momento giusto, a due mesi dalla fine della serie A.

Il cammino della Lazio è incredibile. Appena quaranta giorni fa, dopo la sconfitta casalinga contro il Genoa, i biancocelesti occupavano un’anonima sesta posizione, distanti otto punti dal Napoli e undici dalla Roma. Poi, improvvisa, la svolta: cinque vittorie consecutive (15 totali in campionato, solo la Juve ha fatto meglio con 19 successi) e ben undici punti recuperati su azzurri, ormai alle spalle, e giallorossi.

Merito del talento Felipe Anderson, certo, ma anche, anzi soprattutto del nocchiero Stefano Pioli. Il tecnico emiliano è arrivato in punta di piedi a Formello, scavalcando colleghi più famosi e costosi come Massimiliano Allegri e Roberto Donadoni. Ha respinto il contratto biennale mettendo la firma su un accordo stagionale perché «il rinnovo voglio meritarlo lavorando bene e centrando l’obiettivo», ovvero il ritorno in Europa. Ha accettato un compenso da squadra di terza fascia (circa 600mila euro a stagione, 14 allenatori della massima serie guadagnano di più) e portato la Lazio al terzo posto rivoluzionando in pochi mesi gioco e mentalità.

I numeri non mentono, Pioli è il miglior tecnico biancoceleste dell’era Lotito: 49 punti raccolti in 27 giornate, quota mai raggiunta negli ultimi dieci anni, neppure nella stagione 2006/07 quando Delio Rossi conquistò il biglietto per la Champions. Dopo otto anni e le delusioni mai dimenticate con Reja e Petkovic, la qualificazione alla massima competizione europea è di nuovo lì, a portata di mano. E cambierebbe profondamente le prospettive economiche e sportive del club biancoceleste.

Nelle ultime due sessioni di mercato Lotito ha infatti investito circa venti milioni di euro per rinforzare la Lazio. E altri sette saranno sborsati in estate per riscattare Basta e Mauricio. Una spesa importante, ma i proventi garantiti dalla Champions lo sarebbero ancor di più. Il nuovo contratto firmato da Mediaset per acquisire i diritti televisivi del triennio 2015/18 garantirà ai club italiani un montepremi maggiore rispetto alle ultime stagioni. Tradotto in soldoni: il terzo posto in campionato – a patto ovviamente di superare il turno preliminare e guadagnare l’accesso ai gironi – garantirebbe oltre 40 milioni (9 per la semplice qualificazione, 26 per i diritti tv più i premi partita e gli incassi da botteghino); la seconda piazza vale invece almeno 50 milioni (ben 35 dai diritti televisivi), che sarebbero addirittura 60 se la terza classifica non superasse il playoff.

Cifre da capogiro per una società come la Lazio, che ha chiuso il bilancio 2013/14 con un fatturato di 81 milioni e non farà meglio nell’attuale stagione, condizionata dalla mancata partecipazione alle coppe europee. Il terzo posto permetterebbe quindi al club biancoceleste di coprire gli investimenti sul mercato e arricchire ancor più la rosa. Ma Pioli vuole fare un doppio regalo ai tifosi, Champions e sorpasso alla Roma: il sogno è appena cominciato, la Lazio non vuole svegliarsi.

IL TEMPO